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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

lenteLa giustizia umana non corrisponde a quella Divina, ma Dio rispetta la giustizia, ci sono i nostri peccati e c’è la misericordia di Dio. Per spiegare il Vangelo dell’adultera Don Giuseppe si è ispirato ad un racconto del cappellano del Beccaria, il carcere minorile. Se mi merito quattro a scuola mi danno quattro, se mi merito dieci mi danno dieci, se mi merito quattro Dio non mi dà quattro, sospende il giudizio mi dà la possibilità di recuperare, di riscattarmi. All’adultera Gesù ha dato la possibilità di trasformare il suo amore falso in un amore vero!!!

Il nostro Cardinale sul vangelo dell’adultera ci ha provocato con una domanda “Chi di noi non si commuove davanti al Vangelo di oggi? Siamo pieni di fragilità e abbiamo bisogno di invocare l’amore di misericordia di Cristo per ritrovare la via giusta al fine di camminare nella vita di tutti i giorni secondo lo stile di vita di Gesù. Siamo figli di un Dio che si è giocato con la storia, che è venuto per essere via verità e vita, ma se lo escludiamo dal quotidiano, se riduciamo il rapporto con Lui solo al pur importantissimo e fondamentale gesto eucaristico, dimenticandolo quando usciamo dalla chiesa, significa che non siamo arrivati al cuore del Cristianesimo…”. .

La pastorale familiare del decanato di Varese guidata dal nostro Don Norberto ha proposto venerdì scorso la veglia degli innamorati presso la Basilica di San Vittore. Con riferimento al vangelo dei discepoli di Emmaus:  “Dalla cena nell’intimità della famiglia, come per i discepoli che riconobbero Gesù risorto nell’atto dello spezzare il pane, l’amore ferito può ritrovare la forza e la gioia per ripartire verso nuovi orizzonti di pace e serenità”. Si è voluto aiutare giovanissimi e giovani adulti a guardare e vivere il loro amore di coppia come un’opera d’arte, con le sue luci e le sue ombre, fatta dalle mani e dalla fantasia degli uomini e delle donne, ma sostenuta e completata dall’amore di Dio per loro.

La Commissione Famiglia della Zona Pastorale di Varese ha organizzato domenica scorsa un convegno presso il Seminario di Venegono Inferiore sul tema “Famiglia: vivi, testimonia, celebra la tua Fede”. Presenti anche alcune famiglie della nostra comunità. Da più di un anno sono attivi vari gruppi di lavoro nella zona pastorale di Varese che si sono concentrati su questi temi:  “la famiglia che vive e che celebra l’ amore, il dolore, la gioia;  la famiglia che riesce a testimoniare; la famiglia che forma e che educa e la famiglia che accoglie”. Testimonianze dirette, esperienze reali, confronto, ascolto, dibattito. Un pomeriggio per riscoprire i valori e i legami autentici, quelli della famiglia.

Questa settimana abbiamo concluso la lettura della Parola di Dio della domenica nella nostra comunità pastorale, mi sento di ringraziare di nuovo Claudio che ci ha guidati. Un momento di approfondimento delle tre letture domenicali, ma anche di condivisione.

Continuano a San Pietro le catechesi del Papa sulla speranza “… Quando rompe la comunione con Dio, l’uomo perde la propria bellezza originaria e finisce per sfigurare attorno a sé ogni cosa; e dove tutto prima rimandava al Padre Creatore e al suo amore infinito, adesso porta il segno triste e desolato dell’orgoglio e della voracità umani. L’orgoglio umano, sfruttando il creato, distrugge. Il Signore però non ci lascia soli e anche in questo quadro desolante ci offre una prospettiva nuova di liberazione, di salvezza universale. Questo è il contenuto della nostra speranza. Il cristiano non vive fuori dal mondo, sa riconoscere nella propria vita e in ciò che lo circonda i segni del male, dell’egoismo e del peccato. È solidale con chi soffre, con chi piange, con chi è emarginato, con chi si sente disperato… Però, nello stesso tempo, il cristiano ha imparato a leggere tutto questo con gli occhi della Pasqua, con gli occhi del Cristo Risorto. Nella speranza sappiamo che il Signore vuole risanare definitivamente con la sua misericordia i cuori feriti e umiliati e tutto ciò che l’uomo ha deturpato nella sua empietà, e che in questo modo Egli rigenera un mondo nuovo e una umanità nuova, finalmente riconciliati nel suo amore. Quante volte noi cristiani siamo tentati dalla delusione, dal pessimismo… A volte ci lasciamo andare al lamento inutile, oppure rimaniamo senza parole e non sappiamo nemmeno che cosa chiedere, che cosa sperare… Ancora una volta però ci viene in aiuto lo Spirito Santo, respiro della nostra speranza, il quale mantiene vivi il gemito e l’attesa del nostro cuore…”.

Stefania