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Preghiera per padre Maccalli

Mercoledì 26 settembre alle ore 20:45, preghiera per Padre Maccalli, nella cappella dell'oratorio di Casciago

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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Nelle faccende di chiesa

Quest’anno ci è stato proposto un programma di quaresima un po’ diverso e molto impegnativo. Venerdì sera preghiera silenziosa davanti alla croce con meditazioni relative ai sette verbi e all’Inno alla Carità di San Paolo. Non è facile stare in silenzio e per circa un’ora… i pensieri vanno dove vogliono, i testi però aiutano e sicuramente dialogare con Dio diventa più facile!

Il Cardinal Scola invece ha guidato la Via Crucis a Sesto San Giovanni, tanti fedeli hanno seguito la Croce di San Carlo e il Santo chiodo. Ha portato per le strade la croce di San Carlo che contiene il Santo chiodo che San Carlo portò a piedi nudi per le strade di Milano, il Cardinale ci ha invitato a pensare al sacramento della riconciliazione e alla cura degli uni verso gli altri nella comunione cristiana perdonandoci e sopportandoci a vicenda.

Domenica scorsa abbiamo vissuto un’altra domenica con i bambini del catechismo e i loro genitori, la domenica di Abramo. Gesù accetta le critiche dei farisei, le ascolta e con calma replica, la sua calma è dovuta al suo fare sempre la volontà di Dio, tutti noi siamo soggetti a critiche e dovremo cercare di accettarle come Gesù.

Domenica scorsa all’Angelus Papa Francesco ha ricordato che questo tempo di Quaresima è l’occasione buona per avvicinarci a Lui, incontrarlo nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, parlare con Lui, ascoltare Lui; è l’occasione buona per vedere il suo volto anche nel volto di un fratello o di una sorella sofferente. In questo modo possiamo rinnovare in noi la grazia del Battesimo, dissetarci alla fonte della Parola di Dio e del suo Santo Spirito; e così scoprire anche la gioia di diventare strumenti di pace nella vita quotidiana.

Lunedì festa di San Giuseppe a Santa Marta, il Papa ha indicato Giuseppe come il modello di uomo giusto, di uomo capace di sognare, di custodire, di portare avanti il sogno di Dio sull’uomo. Per questo lo ha proposto come esempio per tutti e in particolar modo per i giovani, ai quali Giuseppe insegna a non perdere mai la capacità di sognare, di rischiare e di assumersi compiti difficili. Grande questo falegname, zitto, lavora, custodisce, porta avanti le debolezze, è capace di sognare.

Mancano tre giorni alla visita del Papa a Milano… A Monza saranno idealmente consegnate durante la Messa con papa Francesco, le 55 case ristrutturate da Caritas Ambrosiana per le famiglie in difficoltà: un progetto fortemente voluto dall’Arcivescovo Scola che ha inteso offrirlo in occasione della visita del Pontefice come segno duraturo di Misericordia per l’Anno Santo appena concluso. Quattro famiglie entreranno tra la fine di marzo e i primi di aprile. Altre otto nella prima metà del mese e tutte le altre nei prossimi tre mesi.

Il Papa ha chiesto ai giovani di affidare a Maria il cammino verso Panama, come pure l’itinerario di preparazione del prossimo Sinodo dei Vescovi. “…Vi invito a ricordare due ricorrenze importanti del 2017: i trecento anni del ritrovamento dell’immagine della Madonna Aparecida, in Brasile; e il centenario delle apparizioni di Fatima, in Portogallo, dove, con l’aiuto di Dio, mi recherò pellegrino nel prossimo mese di maggio. San Martino di Porres, uno dei santi patroni dell’America Latina e della GMG 2019, nel suo umile servizio quotidiano aveva l’abitudine di offrire i fiori migliori a Maria, come segno del suo amore filiale. Coltivate anche voi, come lui, una relazione di familiarità e amicizia con la Madonna, affidandole le vostre gioie, inquietudini e preoccupazioni. Vi assicuro che non ve ne pentirete!”

Le parole del Papa all’udienza di questa settimana fanno ancora riferimento alla speranza, ci interpellano nella vita quotidiana. In questo periodo ho un parente stretto in ospedale e spesso vado a trovarlo, è molto malato e non è facile portare la speranza, penso che abbia ricevuto la grazia di donare lui a noi  la speranza e sentendo questa frase, sembrava che il Papa parlasse a me “Chi sperimenta nella propria vita l’amore fedele di Dio e la sua consolazione è in grado, anzi, in dovere di stare vicino ai fratelli più deboli e farsi carico delle loro fragilità. Se noi stiamo vicini al Signore, avremo quella fortezza per essere vicini ai più deboli, ai più bisognosi e consolarli e dare forza a loro. Il Signore ci chiede, con quella fortezza e quella capacità di consolare e essere seminatori di speranza. E oggi serve seminare speranza, ma non è facile …”.

Stefania