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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

lenteMolto emozionante la giornata con il Papa a Monza, un pullman della nostra comunità era presente a nome di tutti. Il posto assegnatoci alla sinistra del palco, abbastanza vicino, ci ha permesso di vedere il passaggio del Papa con la Papa mobile per ben due volte… questo Papa è proprio un dono di Dio, un Papa così umile, vicino ai più poveri! Quanto bene ho visto sabato, quasi un milione di persone che si sono ritrovate con gioia e serenità per incontrare il successore di Pietro, il bene esiste ancora e questo incontro lo ha dimostrato, tante persone ancora credono che Dio ci libera dal male, che attraverso il Papa e per mezzo dello Spirito Santo presente tra noi si può amare incondizionatamente.

All’incontro del mattino con le tre famiglie bisognose del quartiere di Milano, il Papa ha detto loro che era in visita come un sacerdote e che il sacerdozio è un dono di Dio tessuto dalla gente con la loro fede, le loro fatiche, le loro preghiere, le loro lacrime. In Duomo ha chiesto ai sacerdoti di non temere le sfide, piuttosto di temere una fede senza sfide. “La Chiesa è Una nelle differenze. E’ una, e quelle differenze si uniscono in quella unità. Ma chi fa le differenze? Lo Spirito Santo: è il Maestro delle differenze! E chi fa l’unità? Lo Spirito Santo: Lui è anche il Maestro dell’unità! Quel grande Artista, quel grande Maestro dell’unità nelle differenze è lo Spirito Santo”.

Ha esortato le religiose a scegliere le periferie, accendere la speranza spenta e fiaccata da una società che è diventata insensibile al dolore degli altri. “… Nella nostra fragilità come congregazioni possiamo farci più attenti a tante fragilità che ci circondano e trasformarle in spazio di benedizione. Andate a portare la missione di Cristo, il vostro carisma. E non dimentichiamo che quando si mette Gesù in mezzo al suo popolo, il popolo trova gioia. Sì, solo questo potrà restituirci la gioia e la speranza, solo questo ci salverà dal vivere in un atteggiamento di sopravvivenza. Per favore no, questa è rassegnazione. Non sopravvivere, vivere! Solo questo renderà feconda la nostra vita e manterrà vivo il nostro cuore…”.

Nel giorno dell’Annunciazione a Monza una omelia centrata su tre punti: “Di fronte allo smarrimento di Maria, davanti ai nostri smarrimenti, tre sono le chiavi che l’Angelo ci offre per aiutarci ad accettare la missione che ci viene affidata: 1. Evocare la Memoria – 2. L’appartenenza al Popolo di Dio – 3. La possibilità dell’impossibile”.

Molto gioioso l’incontro a San Siro con i cresimandi. Il Papa ha dato tre suggerimenti ai ragazzi per crescere nell’amicizia con Gesù: parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare in parrocchia e in oratorio. Perché, “… con queste tre cose, tu pregherai di più e la preghiera è quel filo che unisce le tre cose…”. Ai genitori ha chiesto di mostrare ai figli come la fede aiuta ad andare avanti, ad affrontare tanti drammi che abbiamo, non con un atteggiamento pessimista ma fiducioso; agli educatori ha dato questo messaggio: “… come dovete portare avanti l’educazione, con quale linguaggio? Con quello della testa, con quello del cuore e con quello delle mani…”

Venerdì scorso  in occasione della giornata annuale per i missionari martiri nel trentasettesimo anniversario della morte dell’Arcivescovo di San Salvador Beato Oscar Romero, la nostra comunità si è riunita per una veglia di preghiera in cui abbiamo ricordato i martiri cristiani, abbiamo fatto memoria degli operatori pastorali uccisi nel 2016, troppi!!! “…Non abbiate paura di affrontare ingiustizie a causa del vangelo, di essere umiliati, oltraggiati, calpestati, perché perseguite con tenacia la via del Signore…”. Missionari di un tempo, neanche troppo lontano, ma missionari e martiri anche di oggi, pensiamo ai cristiani in Iraq, in Nigeria e alle persecuzioni che subiscono ogni giorno…

Nella quarta domenica di Quaresima con i bambini del catechismo e i loro genitori il vangelo ci ha parlato del cieco. Gesù ha guarito il cieco con terra e saliva, quando nasciamo non vediamo Dio, siamo ciechi, lo vediamo se lasciamo entrare in noi lo Spirito Santo, la saliva di Dio. Con la presenza dello Spirito Santo la nostra vita si libera dal male e vediamo Dio e ci comportiamo come lui.

Rimarrà nei nostri cuori e nella nostra memoria il ringraziamento di Papa Francesco dopo l’Angelus di domenica scorsa.“…Vorrei ringraziare il Cardinale Arcivescovo e tutto il popolo milanese per la calorosa accoglienza di ieri. Veramente mi sono sentito a casa, e questo con tutti, credenti e non credenti. Vi ringrazio tanto, cari milanesi e vi dirò una cosa: ho constatato che è vero quello si dice: A Milan si riceve col coeur in man!”.

Il Papa in udienza questa settimana ha insistito ancora sulla speranza “… La nostra speranza non si regge su ragionamenti, previsioni e rassicurazioni umane, si manifesta là dove non c’è più speranza, dove non c’è più niente in cui sperare, proprio come avvenne per Abramo, di fronte alla sua morte imminente e alla sterilità della moglie Sara. Si avvicinava la fine per loro, non potevano avere figli, e in quella situazione, Abramo credette e ha avuto speranza contro ogni speranza. E questo è grande! La grande speranza si radica nella fede, e proprio per questo è capace di andare oltre ogni speranza. Sì, perché non si fonda sulla nostra parola, ma sulla Parola di Dio. Anche in questo senso, allora, siamo chiamati a seguire l’esempio di Abramo. Aprite i vostri cuori e questa forza di Dio vi porterà avanti, farà cose miracolose e vi insegnerà cosa sia la speranza. Questo è l’unico prezzo: aprire il cuore alla fede e Lui farà il resto…”.

Stefania