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Preghiera per padre Maccalli

Mercoledì 26 settembre alle ore 20:45, preghiera per Padre Maccalli, nella cappella dell'oratorio di Casciago

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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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“Innamorasi di Dio e della sua Parola” di Carlo Maria Martini

Era il febbraio 2014 quando abbiamo iniziato la rubrica dal nome “Perle in giro”, arrivando al 100^ libro suggerito, con un piccolo pensiero. Nessuno si sarebbe immaginato che dalla “perla numero 1” si arrivasse allo stesso numero con “due zero”! Qualche lettore amico ci ha suggerito di riprendere dall’inizio questa segnalazione perché… “ricominciando si impara”! Siamo alla n.3.

 

Gli scritti del card. Martini sulla Bibbia sono sorprendenti. Non tanto per la scienza biblica che rivelano: ci sono molti altri esegeti esperti di greco ed ebraico che mostrano nei loro commenti una competenza di prim’ordine. Ciò che colpisce è la capacità di rendere vivo il contatto con la parola di Dio, di toccare il vissuto del lettore, di costringerlo a confrontarsi con i movimenti del cuore, gli impulsi, i desideri; e tutto questo con uno stile semplice ed immediato, che riflette una particolare familiarità, affetto, comunione di sentimenti con il testo biblico; solo dopo molti anni di frequentazione si può parlare così dell’amico, dell’innamorato.

Innamorarsi di Dio e della sua Parola” è il titolo dato a questa raccolta.

Proprio così: questo è lo scopo di quanto il card. Martini dice e insegna; ma soprattutto questa è l’esperienza personale che sta all’origine dei suoi interventi: è un innamorato che desidera condividere la sua gioia, la sua consolazione. Il card. applica al rapporto tra la Chiesa e la Parola un’espressione del salmo 131: “Come un bimbo svezzato in braccio a sua madre.” Dice dunque che la Chiesa tratta la Bibbia come una madre ricca di amore tratta il suo figlio: “Con scioltezza, familiarità, libertà, …..delicatezza, riverenza, riguardo, amore”.(presentazione di mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia).

Vorrei partire per la mia riflessione da una frase che si trova nel “Documento finale” del Sinodo dei vescovi del 1985, nel ventesimo del Concilio Vaticano II. Nella seconda parte del documento – La parola di Dio – nel contesto della predicazione del vangelo, “appare l’importanza della costituzione dogmatica – Dei Verbum – che è stata troppo trascurata, ma che tuttavia Paolo VI ha riproposto in modo più profondo e attuale nell’esortazione apostolica, Evangelii nuntiandi“. Per comprendere meglio i motivi di questa “trascuratezza” negli ultimi venticinque anni, cominciamo col richiamare alcuni passaggi di questa costituzione.

E’ necessario che la predicazione ecclesiastica come la stessa religione cristiana sia nutrita e regolata dalla sacra Scrittura” che è “per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dell’anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale”. “E’ necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla sacra Scrittura”…

A poco a poco la parola di Dio si riassume e si trasfigura in una persona: Cristo Gesù. La lettura della Bibbia si fa contemplazione di Gesù, colloquio con lui che mi parla. A questo porta la lunga consuetudine con la Scrittura, l’innamoramento maturo: il colloquio con Cristo Signore che ancora oggi, vivo, mi parla e mi interpella. E sono tanti i vantaggi che ne derivano per la vita personale: il primo, è il sentirsi letto e interpretato dalle pagine bibliche, assai più che dalla psicologia o dalla psicanalisi, perché vengo scandagliato nei miei difetti, nei miei peccati, nelle mie chiusure, con amore. Il secondo, è che la parola di Dio mi dà la forza di cambiare vita.

La Bibbia è anche vivente, la Bibbia sono anche i santi che hanno vissuto della parola di Dio: la lettura della Bibbia cambia chi la legge con amore, perché fa sperimentare la forza di Cristo. Noi crediamo di sapere che cos’è la parola di Dio e quando, nelle letture della santa messa, sentiamo proclamare: “Parola di Dio”, rispondiamo tranquillamente: “Rendiamo grazie a Dio”. Pare che i credenti diano per scontato che Dio parli, quasi fosse ovvio, convinti di sapere cosa sia la sua parola…..Vogliamo allora capire meglio che cosa è implicato nell’espressione: “Parola di Dio”.

Parola di Dio è ciò che esprime in maniera autentica l’Essere di Dio, il suo pensiero, il suo comunicarsi, il suo progetto, la sua intenzione.
Parola di Dio è l’eucaristia, cioè la Pasqua di Gesù.
Parola di Dio è la Chiesa, corpo di Gesù, corpo di coloro che si nutrono dello stesso pane e dello stesso vino.
Parola di Dio è l’uomo, ogni uomo che corrisponde al progetto di Dio in Cristo.
Parola di Dio è la Bibbia, le sacre Scritture ispirate da Dio.

Lasciatevi guidare, per il vostro avvenire, dalla parola della Scrittura e così potrete accogliere senza alcuna paura tutte le sfide del futuro.

Card. Carlo Maria Martini

Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino“. E’ la citazione significativa del salmo 118 che il card. Martini ha voluto fosse posta sulla sua tomba, è il messaggio che lascia a tutti noi.
I libri del card. Martini non si leggono ma si ascoltano: le sue parole si trasformano in un suono, come quelle di un padre misericordioso, che lentamente ci riempiono il cuore e ci conducono a percorrere la strada della nostra vita, la via del cambiamento, la via verso casa.
E, come un padre, ha sempre seguito i suoi uomini perchè crescessero anche loro sulla Parola di Dio:
leggendo i suoi libri ed ascoltando i “suoi” sacerdoti cammineremo sentendo la sua presenza viva.
“…Se ci innamoriamo di Gesù della sua unicità, che è l’unica unicità di Dio Padre, a poco a poco la nostra vita cambia, viene purificata, siamo spinti ad andare oltre, a rinunciare a noi stessi. Sbilanciandoci verso Dio, siamo da lui afferrati e perciò perdiamo noi stessi, ………ma l’innamoramento non è razionale, nasce dalla grazia di Dio……”.

TeresaInnamorarsi diDio