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Rosario di Maggio

Recita del S. Rosario - ore 20.45

Terza settimana Morosolo

CHIUSURA MESE DI MAGGIO

CAMMINO serale AL SACRO MONTE con i “giovani” - venerdì 25 maggio

Programma

Festa del Corpus Domini 2018

30 e 31 maggio 2018

Programma

Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale - 6 giugno 2018

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Per “vincere la morte”

Il “segno” di Lazzaro, che Gesù restituisce alla vita e all’affetto delle sorelle e degli amici, mentre ci parla già della “resurrezione” di Gesù ci rivela con chiarezza il senso di ogni esistenza.

Perché la morte non avrà l’ultima parola su di noi! Senza questo “passaggio” (=pasqua) non c’è “resurrezione”; solo chi “vince la morte” ritroverà il Signore e i fratelli!

Il “segno” di Lazzaro ci offre così l’occasione di riflettere sui nostri legami, sulle nostre relazioni e non solo sul nostro legame con il Signore. Lazzaro, infatti, non è solo fratello di Marta e Maria, ma anche “amico” di Gesù e dei discepoli: sono queste relazioni “belle” e “vere” che non possono essere sconfitte dalla morte! Esse sono anticipazione di una relazione senza fine, di una grande “casa” in cui “abitare insieme”! con il Padre!

Così il “segno” di Lazzaro ci aiuta ad aprire lo sguardo sul futuro, a dare un senso ed una destinazione al cammino dell’uomo, a sostenere tutte le relazioni perché siano “belle” e “vere”, riflesso del “volto di Dio”!

Credere nella “resurrezione” (anche del corpo, secondo il credo della Chiesa) non è semplicemente sperare che ci sia una vita dopo la morte, ma sperimentare, nella vita di ogni giorno, che le nostre relazioni sono chiamate all’eternità! Non è una scommessa sul futuro, ma sul presente! Che nel “segno” di Lazzaro trova frutto, conforto e insegnamento.

Buon cammino!

 

Domenica Domenicadi Lazzaro – Vª di quaresima – 1/2 aprile
1.a lettura Esodo 14, 15-31: In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.
2.a lettura Efesini 2, 4-10: Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Vangelo Giovanni 11, 1-53: Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».