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LA “FEDE” DI GESU’: GESU’ AVEVA LA FEDE, ERA UN CREDENTE COME NOI?

Incontro con don Luca Castiglioni - Domenica 24 febbraio ore 16.00 oratorio di Barasso

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Liturgia preparata - Tempo dopo Epifania

Ciclo di sei incontri a partire da martedì 29 gennaio alle ore 21.00

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... sulla Tua parola - dal 7 febbraio

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Dalla “paura” alla “franchezza”

Lo Spirito Santo che il Signore Gesù “consegna” in dono ai credenti, è chiamato “paraclito” e “consolatore”: è fondamentale avere qualcuno che ci sostenga nel cammino, che prenda le nostre difese, che ci aiuti a non aver “paura”.

La paura è tipica dell’uomo che “non sa”, che non conosce, che non comprende, che non sa cosa lo attente … e quindi si fa timoroso, prende le distanze, dubita, si allontana: il Signore Gesù, non a caso, consapevole di questo, ricorda ai suoi discepoli di aver rivelato a loro “tutto”, di non aver nascosto niente: “Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate”.

Anche noi, come i discepoli, continuiamo ad aver paura, a cercare ed attendere manifestazioni e cambiamenti … che non avverranno! La Parola di questa settimana ci da allora l’occasione di assumere Gesù come rivelazione piena del Padre e tirarne le conseguenze, per passare dalla “paura” alla “franchezza”.

Si, in Gesù c’è “tutto” Dio; un Dio che si è fatto uomo, che è venuto ad abitare “in mezzo a noi”, che ci ha “amati” ed ha “dato la vita”: sono questi i criteri che tutti i credenti sono chiamati a fare propri, senza timore! Non ci sono altre cose che queste, da cercare, da perseguire, da desiderare!

Il dono dello Spirito Santo diventa allora fondamentale per vivere con “franchezza” e testimoniare “il pensiero di Cristo” nel mondo: non è una questione di competenza o di capacità ma è semplice “conseguenza” della Pasqua, del “passaggio” del Signore, del nostro incontro con Lui.

La “franchezza” di Pietro e Giovanni è chiesta oggi anche a noi, così che la gente possa dire dei credenti, come dicevano dei discepoli: “rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù”.

Buona Pasqua!

Domenica Domenica di Pasqua (6) – 20/21 maggio
1.a lettura Atti degli Apostoli 4, 8-14: Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza.
2.a lettura Corinzi 2, 12-16: Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
Vangelo Giovanni 14, 25-29: Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.