Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

Programma

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Nelle faccende di chiesa

Settimana scorsa abbiamo celebrato insieme la festa dell’Ascensione a Barasso. Gesù sale al cielo e con le mani rivolte verso i discepoli li benedice, li lascia e li aspetta con lui…. stiamo tutti sotto le mani del Signore sotto la sua benedizione non solo in chiesa ma anche fuori, durante il giorno, in tutti i posti in cui siamo. La terza fase della nostra comunità pastorale ci invita a rimanere sotto le sue mani, altrimenti ritorniamo nella prima…

Una celebrazione partecipata quella in onore di Maria Ausiliatrice alla presenza della presidente delle ex allieve salesiane di Varese. “Fate quello che vi dirà” la frase meditata da Don Giuseppe durante l’omelia, già dalle nozze di Cana, Maria ci invita a fare la volontà del Signore.

I sette verbi ritornano nella nostra terza fase durante la salita al Sacro Monte come conclusione del mese di maggio, li abbiamo ricordati nella recita del rosario meditato e nell’omelia, Don Norberto domenica scorsa ha fatto riferimento  al verbo RIMANERE che per noi ha sempre un limite, rimanere in chiesa finché il prete non chiude le porte, rimanere in un negozio fino all’ora di chiusura. Il rimanere di Gesù è invece un rimanere con noi senza limiti, in forme diverse da quella umana, rimanere attraverso la sua PAROLA, rimanere se noi lo accogliamo liberamente, se noi lo cerchiamo.

Diciassette ragazzi di terza media hanno fatto la loro professione di fede domenica scorsa a Casciago. Don Giuseppe riferendosi al passo del Vangelo “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”, ha fatto un paragone con la mongolfiera, come una mongolfiera vola da sola con il fuoco, i discepoli di Emmaus avevano il fuoco dentro che li faceva volare. Anche i nostri ragazzi possono volare!

Nel suo breve viaggio a Genova il Papa si è rivolto ai giovani, ha spiegato loro come essere missionari verso i loro coetanei, specialmente verso quelli che vivono in situazioni difficili, che sono vittime della droga, dell’alcol, della violenza, dell’inganno del maligno. “… Credo che la prima cosa sia amarli. Non possiamo fare nulla senza amore. Un gesto di amore, uno sguardo di amore… E amore è dare la vita. Amare. Amare è avere la capacità di stringere la mano sporca e la capacità di guardare gli occhi di quelli che sono in situazione di degrado e dire: “Per me, tu sei Gesù”. E questo è l’inizio di ogni missione, con questo amore io devo andare a parlare..”

Durante l’omelia il Papa ci ha invitati a rivolgerci sempre al Padre “…Gesù presso il Padre intercede ogni giorno, ogni momento per noi. Egli è nostro avvocato e, quando abbiamo qualche causa importante, facciamo bene ad affidargliela, a dirgli: Signore Gesù, intercedi per me, intercedi per noi, intercedi per quella persona, intercedi per quella situazione…. Noi stessi ne abbiamo bisogno. Nelle nostre giornate corriamo e lavoriamo tanto, ci impegniamo per molte cose; però rischiamo di arrivare a sera stanchi e con l’anima appesantita, simili a una nave carica di merce che dopo un viaggio faticoso rientra in porto con la voglia solo di attraccare e di spegnere le luci. Vivendo sempre tra tante corse e cose da fare, ci possiamo smarrire, rinchiudere in noi stessi e diventare inquieti per un nulla. Per non farci sommergere da questo male di vivere, ricordiamoci ogni giorno di “gettare l’àncora in Dio”: portiamo a Lui i pesi, le persone e le situazioni, affidiamogli tutto. È questa la forza della preghiera, che collega cielo e terra, che permette a Dio di entrare nel nostro tempo….Chiediamo al Signore la grazia di non fossilizzarci su questioni non centrali, ma di dedicarci pienamente all’urgenza della missione. Lasciamo ad altri le chiacchiere e le finte discussioni e lavoriamo concretamente per il bene comune e per la pace; mettiamoci in gioco con coraggio, convinti che c’è più gioia nel dare che nel ricevere….”.

Continua Papa Francesco a parlarci di speranza all’udienza di questa settimana a San Pietro nell’imminenza della solennità di Pentecoste “C’è un rapporto tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo. Lo Spirito è il vento che ci spinge in avanti, che ci mantiene in cammino, ci fa sentire pellegrini e forestieri, e non ci permette di adagiarci e di diventare un popolo “sedentario”.

La lettera agli Ebrei paragona la speranza a un’àncora e a questa immagine possiamo aggiungere quella della vela. Se l’àncora è ciò che dà alla barca la sicurezza e la tiene ancorata tra l’ondeggiare del mare, la vela è invece ciò che la fa camminare e avanzare sulle acque. La speranza è davvero come una vela; essa raccoglie il vento dello Spirito Santo e lo trasforma in forza motrice che spinge la barca, a seconda dei casi, al largo o a riva. La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato, perciò non delude, perché c’è lo Spirito Santo dentro di noi che ci spinge ad andare avanti, sempre! E per questo la speranza non delude…”.

 Stefania