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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Una relazione diretta

Cinquanta giorni dopo la resurrezione il cambiamento è stata assorbito e fatto proprio dalla comunità dei discepoli e dei credenti: il Signore Gesù è veramente risorto, è stato assunto in cielo alla destra del Padre e ci ha introdotti nella relazione diretta con Dio, che passa attraverso lo Spirito Santo.

E’ bello osservare che fra noi e Dio non ci sono mediatori; noi siamo chiamati e sollecitati dallo Spirito a relazionarci direttamente al Signore, a prendere dimora, come “figli”, nella sua casa. Questa dimensione, questa situazione “nuova” ha bisogno di essere esplorata, scoperta e compresa: noi, infatti, siamo abituati agli intermediari … preferiamo rivolgerci a qualcuno, ritenuto più esperto o più “ammanicato” di noi per ottenere “i favori” che ci servono …

Diventa allora importante riscoprire che nella relazione fra noi e Dio non sono previsti intermediari, ma solo “compagni di cammino”, come lo sono tutti i fratelli nella fede e come lo è la Chiesa, a cui è affidato il compito di essere “testimone” e segno della presenza di Dio nel mondo.

Accogliere la presenza dello Spirito di Dio nel mondo diventa così rinoscere la presenza e l’opera di Dio in tutti gli uomini, a prescindere dalla loro posizione. Questa presenza ha trovato il riconoscimento del Concilio Vaticano II e ad essa dobbiamo fare riferimento. Vi è stato un tempo in cui la Chiesa si è ritenuta “luogo” della presenza dello Spirito e quasi sua “dispensatrice” … Riconoscere che lo Spirito procede dal Padre (e non dalla Chiesa) e che è “dono” “a tutti gli uomini” (e non solo alla Chiesa) ci libera da una responsabilità ed apre la strada ad essere “figli”, capaci di rivolgerci direttamente al Padre, senza la mediazione di nessuno, perché “conosciamo” …!

Non ci sfugga, al riguardo, l’insistenza con cui Gesù ricorda a tutti che Lui “conosce” il Padre e che chi “conosce” Lui, “conosce” il Padre. E’ quella “conoscenza” che nasce, ed esige, solo la relazione “diretta”, in cui lo Spirito ci guida (è infatti anche colui che “suggerisce” che cosa dobbiamo fare e dire).

Inizia un nuovo cammino, nel Signore e secondo lo Spirito: buon cammino!

Domenica Domenica di Pentecoste – 3/4 giugno
1.a lettura Atti degli Apostoli 2, 1-11: Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
2.a lettura Corinzi 12, 1-11: A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Vangelo Giovanni 14, 15-20: “In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”.