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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Processione del Corpus Domini, eppure

La processione del Corpus Domini appartiene all’immaginario cristiano fatto di stendardi, devozioni, file ordinate, bambini della prima comunione, petali di rose per le strade, uno o più sacerdoti vestiti con paramenti sacri, un solenne baldacchino sotto il quale il celebrante tiene tra le mani un prezioso ostensorio, le sandaline sulle finestre, lumi con fiori e piante per le vie e sulle porte, il canto, la musica della banda, la gente ferma per la strada in ginocchio facendo il segno di croce… Pur non essendo vecchissimo mi rimangono immagini di questo tipo.

Da prete giovane partecipavo quasi per dovere alla processione organizzata dalla diocesi, che si svolgeva nella città di Milano con il cardinal Martini. A Legnano e a Busto Arsizio analogamente si partecipava alla processione cittadina organizzata sempre da altri.

Diverso essere parroco di una piccola comunità pastorale. Sono obbligato io (e non solo) a pensare e a preparare questo gesto cristiano che si svolge tra le nostre quattro parrocchie. Sono tenuto  a non far cadere una tradizione che prima impegnava ogni singola comunità.

Da parte mia confesso la poca organizzazione e l’improvvisazione nel predisporre ciò che serve per lo svolgersi della processione.  Nessun problema invece per le persone che si rendono sempre disponibili a dare una mano, a tamponare una mancanza e a risolvere il  problema dell’ultimo momento…..

Così anche quest’anno immaginando poca affluenza (causa anche la mancanza dei bambini della prima comunione con i rispettivi genitori) ho iniziato un po’ così, senza molta organizzazione e precisione…eppure.

Una volta che il momento religioso si sviluppava, prima in chiesa e poi per le strade, avvertivo qualche cosa di particolare: non pensavo più al numero, a come era ai tempi il Corpus Domini. Pensavo che stavo portando l’Eucarestia su quello stesso tragitto che ogni anno percorro per iniziare la festa di sant’Eusebio, pensavo alla  breve strada nella parte vecchia di Casciago inferiore, pensavo a ciò che avevo tra le mani mentre pregavo, ascoltavo senza distrazioni o disguidi (tipico è il fischio delle trombe acustiche..).

Qualcosa di strano nel verde del sagrato di sant’Eusebio con l’altare all’esterno, come era successo per la via crucis del mese di aprile. Il breve silenzio, il richiamo al numero dodici che mi è venuto improvvisamente intendendo non il ritorno a 12 cristiani bravi (“pochi ma buoni”) ma come numero che ricorda gli “ancorati al maestro”.  Poi il richiamo al numero uno, inteso non in modo individualistico ma la giusta dimensione di ogni persona che è tale per la relazione con il Padre, con il Figlio, con lo Spirito Santo, con la Chiesa, la parrocchia, i fratelli di fede….

Così il silenzio breve ma forte!

Alla fine, risalendo verso casa mi sono detto: “Eppure eri partito male, caro Norberto, immaginando una delusione nella preghiera e nei partecipanti: ora ti accorgi che valeva la pena portare l’eucaristia per quel breve tragitto verso sant’Eusebio”.

Forse, senza clamore, senza dare troppo fastidio alla circolazione, ripetendo il tragitto della festa con la gente che vive la stessa fede…potrebbe essere questa la processione di ogni Corpus Domini da preparare meglio.  Ne potremo parlare per un anno ma, forse intesa così, potrebbe avere uno sviluppo migliore questo rito antico e …essere meno improvvisato e scontato.

don Norberto