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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

Don Luca domenica ci ha lasciato queste parole: Dio ci ha messo a disposizione tutto il creato, già all’inizio della Creazione aveva in progetto di mandarci suo figlio, segno del suo immenso amore. Guardiamo a Dio come un amico, seguiamo i suoi comandamenti non come degli obblighi, ma come dei consigli da amico che per noi vuole solo il bene. Come un amico prezioso, lui ci aiuta a scegliere sempre il bene. I suoi non sono dei comandi ma veramente dei buoni consigli.

Ci siamo trovati una seconda volta con gli operatori pastorali della nostra comunità per preparare i percorsi formativi per il prossimo anno, tante le proposte tenendo sempre come priorità la Parola di Dio. Siamo pronti per ripartire a settembre!

In occasione della festa del Sacro cuore di Gesù settimana scorsa abbiamo celebrato una messa con i ragazzi dell’oratorio. Gesù ci ama donandoci la sua Parola ogni giorno.

Il Papa a Santa Marta ha sottolineato che siamo stati scelti per amore e questa è la nostra identità. Ecco perché non ha senso affermare: “Io ho scelto questa religione, invece no, tu non hai scelto perché è lui che ha scelto te, ti ha chiamato e si è legato e questa è la nostra fede…”

Per la fine del Ramadam il Card. Scola ha lasciato questo messaggio ai fedeli e ai  responsabili delle comunità islamiche a Milano e in Diocesi: “…invito i cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo. Proseguiamo ciascuno il proprio cammino di fede, approfondendo quella relazione con Dio che porta come dono la pace a ciascuno e a tutta la famiglia umana. C’è un passo del Corano che ha risvegliato in me echi molto forti, legati alla mia tradizione cristiana: “Gareggiate nelle opere buone”. Nelle nostre Sante Scritture l’apostolo Paolo ha un’affermazione simile: “ Gareggiate nello stimarvi a vicenda”.  Siamo invitati dalle nostre fedi a cercare gli uni negli altri il bene che Dio semina e a farlo fruttificare…”

Domenica scorsa il Papa all’Angelus ci ha spronato a testimoniare sempre Gesù. “…Anche ai nostri giorni, fratelli e sorelle, la persecuzione contro i cristiani è presente. Noi preghiamo per i nostri fratelli e sorelle che sono perseguitati, e lodiamo Dio perché, nonostante ciò, continuano a testimoniare con coraggio e fedeltà la loro fede. Il loro esempio ci aiuta a non esitare nel prendere posizione in favore di Cristo, testimoniandolo coraggiosamente nelle situazioni di ogni giorno, anche in contesti apparentemente tranquilli. Se noi andiamo o viviamo in questi contesti e diciamo le Parole del Vangelo, questo dà fastidio e ci guarderanno non bene, ma in tutto questo il Signore continua a dirci, come diceva ai discepoli del suo tempo: “Non abbiate paura!”. Non dimentichiamo questa parola: sempre, quando noi abbiamo qualche tribolazione, qualche persecuzione, qualche cosa che ci fa soffrire, ascoltiamo la voce di Gesù nel cuore…”.

Ho letto con piacere una intervista di una educatrice che ha contribuito e tuttora collabora per la crescita della nostra comunità pastorale, parlava dell’oratorio in cui opera ora in una parrocchia vicino alle nostre “Il mio oratorio non è piccolo, ma con uno sguardo si abbraccia tutto. C’è un’aria di familiarità e di protezione, come una casa”.  In questa descrizione ritrovo anche il nostro oratorio.

All’incontro di questa settimana con i membri della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori il Papa ci ha ricordato che “.. il bene si compie ed è efficace soprattutto quando è fatto senza la ricerca della ricompensa e dell’apparire, nelle concrete situazioni quotidiane della vita…”

In udienza il Papa ha incontrato i delegati della CISL, a loro ha voluto sottolineare due sfide epocali che il loro movimento deve affrontare e vincere per svolgere il suo ruolo essenziale per il bene comune: la prima sfida è “la profezia”, riguarda la natura stessa del sindacato, la sua vocazione più vera. Il sindacato nasce e rinasce tutte le volte che, come i profeti biblici, dà voce a chi non ce l’ha, denuncia il povero, smaschera i potenti che calpestano i diritti dei lavoratori più fragili, difende la causa dello straniero, degli ultimi. Il sindacato però col passare del tempo ha finito per somigliare troppo alla politica. La seconda sfida è “l’innovazione” Il sindacato non svolge la sua funzione essenziale di innovazione sociale se vigila soltanto su coloro che sono dentro, se protegge solo i diritti di chi lavora già o è in pensione. Questo va fatto, ma è metà del vostro lavoro. La vostra vocazione è anche proteggere chi i diritti non li ha ancora, gli esclusi dal lavoro che sono esclusi anche dai diritti e dalla democrazia…”

La riflessione settimanale in Piazza San Pietro era riferita alla speranza cristiana come forza dei martiri. “…I cristiani amano, ma non sempre sono amati. Fin da subito Gesù ci mette davanti questa realtà: in una misura più o meno forte, la confessione della fede avviene in un clima di ostilità. I cristiani sono dunque uomini e donne “controcorrente”. L’unica forza del cristiano è il Vangelo. Nei tempi di difficoltà, si deve credere che Gesù sta davanti a noi, e non cessa di accompagnare i suoi discepoli. La persecuzione non è una contraddizione al Vangelo, ma ne fa parte: se hanno perseguitato il nostro Maestro, come possiamo sperare che ci venga risparmiata la lotta?  I cristiani devono dunque farsi trovare sempre sull’“altro versante” del mondo, quello scelto da Dio: non persecutori, ma perseguitati; non arroganti, ma miti; non venditori di fumo, ma sottomessi alla verità; non impostori, ma onesti. A volte, leggendo le storie di tanti martiri di ieri e di oggi rimaniamo stupiti di fronte alla fortezza con cui hanno affrontato la prova. Questa fortezza è segno della grande speranza che li animava. Che Dio ci doni sempre la forza di essere suoi testimoni. Ci doni di vivere la speranza cristiana soprattutto nel martirio nascosto di fare bene e con amore i nostri doveri di ogni giorno…”.

Stefania