Loading…

Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

Info

Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

Nelle faccende di chiesa

Si è concluso l’oratorio estivo con una grande festa venerdì sera scorso, il messaggio centrale che ci ha lasciato Don Giuseppe “… prendetevi cura dell’altro…”. Grazie Don e grazie Suor Emma per queste quattro faticose, ma bellissime settimane!!!

Solo due parole su Navarro che ci ha lasciato settimana scorsa, lo storico portavoce di Giovanni Paolo II. Lo hanno definito un uomo leale che mise al servizio della verità la sua capacità e competenza comunicativa.

Don Luca domenica nella sua omelia ha descritto la figura del discepolo, chi segue Gesù deve essere libero dalla madre, dal padre, da se stesso. Don Luca ci ha anche parlato del nuovo Arcivescovo di Milano Mons. Delpini, lo conosce bene, hanno vissuto insieme in seminario. “ …se vogliamo camminare verso la santità, ci ha detto Don Luca,  seguiamo l’esempio di Mons. Delpini pregava sempre tutte le mattine prestissimo…” Ricordo l’incontro con Mons. Delpini al Sacro Monte con i ragazzi della professione di fede, conservo una foto di mio figlio con lui e don Marco di qualche anno fa… soprattutto ho annotato alcuni appunti della sua omelia fatta lo scorso 7 maggio nella nostra comunità pastorale in occasione della cresima dei nostri ragazzi “…Se qualcuno Vi dice che la vita è arrivare primi in tutto, nello studio, nel lavoro, fare carriera in tutto, non credeteci.. Se qualcuno Vi dice che la vita è pesante, faticosa, non credeteci… Se qualcuno Vi dice che la vita è una attesa della morte, non credeteci… La vita è un dono di Dio, è un dono di gioia. Dio ci ha amato e ci ha accettato così come siamo, il Suo è un amore immenso. Impariamo tre parole da dire a Dio (GRAZIE, ECCOMI, AIUTAMI). La vita è un dono diciamo GRAZIE. La vita è vocazione diciamo ECCOMI.  La vita è missione diciamo AIUTAMI…”

Chi lo conosce, anche nel suo profilo di padre spirituale, dice che è saggio ed equilibrato. Non fa sconti sulle cose che contano, appunto, che non si possono svendere, sulle verità della fede, sul rapporto con il Signore, ma comprende la vita non facile che vivono tante donne e uomini nella società di oggi, equilibristi spericolati tra lavoro, famiglia, impegni, responsabilità che schiacciano. Il Cardinal Scola è convinto che il Santo Padre, con la nomina di S. E. Mario Delpini, abbia fatto un grande dono alla Chiesa di Milano e a tutte le donne e gli uomini che abitano le nostre terre.

Queste le parole di Mons. Delpini “… vivo questo momento con un acuta percezione della mia inadeguatezza per il ministero al quale mi ha chiamato papa Francesco. Sono immensamente grato a papa Francesco per questo segno di fiducia, ma questo non toglie che avverto tutta la sproporzione tra il compito al quale sono chiamato e quello che io sono…” e ha chiesto di essere accompagnato da molta preghiera e da quella testimonianza di santità operosa tanto presente nel popolo ambrosiano e di essere sostenuto con il confronto, il consiglio, l’insegnamento di tanti maestri di teologia e di ogni altro sapere che rendono così significative le istituzioni accademiche e i centri di cultura di cui Milano può vantarsi.

E’ stato nominato anche Mons. Tremolada nuovo vescovo di Brescia, finora Vescovo ausiliare e Vicario episcopale di Milano. Queste le sue prime parole da Vescovo di Brescia “… Affronteremo la sfida della complessità ascoltando la parola di Dio come ha insegnato il card. Martini. Ho una grande venerazione per il Beato Paolo VI: chiederò ai bresciani di aiutarmi a capirlo meglio. Cammineremo insieme nella luce del Vangelo…”. E’ un fine conoscitore delle Sacre scritture, come ha riconosciuto il cardinale Scola nel suo intervento, si è dedicato sempre all’educazione anche prima dell’incarico in Curia, insegnando nel Seminario di Venegono e seguendo la formazione del clero e del diaconato permanente. Di lui mi mancheranno le approfondite, dettagliate lectio divine che ho seguito e studiato nella preparazione della catechesi dell’iniziazione cristiana!!!

Papa Francesco ha celebrato settimana scorsa una messa per gli operai del centro industriale del Vaticano. Alcune sue parole significative che confortano nei momenti di stanchezza “… tutti siamo peccatori. Ognuno di noi sa dove è più forte il suo peccato, la sua debolezza. Prima di tutto dobbiamo riconoscere questo. E’ il nostro titolo ed è anche la possibilità di attrarre Gesù a noi. Gesù viene da noi, viene da me perché sono un peccatore. Per questo è venuto Gesù: per i peccatori, non per i giusti. Questi non hanno bisogno. Questa è la nostra consolazione e la nostra fiducia: che Lui perdona sempre, Lui guarisce l’anima sempre, sempre. Gesù è venuto per me, per darmi la forza, per farmi felice, per rendere la mia coscienza tranquilla. Non avere paura. Nei momenti brutti, quando uno sente il peso di tante cose che abbiamo fatto, tante scivolate della vita, tante cose, e sente il peso… Gesù mi ama perché sono così…”

Domenica all’ Angelus il Papa ha avuto ancora parole di speranza “.. Nei momenti bui viene naturale stare con sé stessi, rimuginare su quanto è ingiusta la vita, su quanto sono ingrati gli altri e com’è cattivo il mondo, e così via. Tutti lo sappiamo. Alcune volte abbiamo subito questa brutta esperienza. Ma così, chiusi dentro di noi, vediamo tutto nero. Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa. La via di uscita è nella relazione, nel tendere la mano e nell’alzare lo sguardo verso chi ci ama davvero. Infatti uscire da sé non basta, bisogna sapere dove andare. Perché tante mete sono illusorie. Per questo Gesù indica dove andare: “Venite a me”. E tante volte, di fronte a un peso della vita o a una situazione che ci addolora, proviamo a parlarne con qualcuno che ci ascolti, con un amico, con un esperto… È un gran bene fare questo, ma non dimentichiamo Gesù! Non dimentichiamo di aprirci a Lui e di raccontargli la vita, di affidargli le persone e le situazioni.. Ognuno di noi ha la propria storia. E se qualcuno ha questa zona oscura, cercate Gesù, andate da un missionario della misericordia, andate da un prete, andate… Ma andate a Gesù, e raccontate questo a Gesù. Oggi Egli dice a ciascuno: Coraggio, non arrenderti ai pesi della vita, non chiuderti di fronte alle paure e ai peccati, ma vieni a me!. Gesù non ci leva i pesi dalla vita, ma l’angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero, perché Lui è il ristoro che cerchiamo. Quando nella vita entra Gesù, arriva la pace, quella che rimane anche nelle prove, nelle sofferenze. Andiamo a Gesù, diamogli il nostro tempo, incontriamolo ogni giorno nella preghiera, in un dialogo fiducioso, personale; familiarizziamo con la sua Parola, riscopriamo senza paura il suo perdono, sfamiamoci del suo Pane di vita: ci sentiremo amati, ci sentiremo consolati da Lui…”.

E anch’io spesso mi ritrovo ad andare da un prete…

Stefania