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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli defunti

Orari e programma delle celebrazioni e delle funzioni

Programma

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

Domenica le letture ci hanno parlato delle vocazioni di Samuele, di Pietro e Andrea; Padre Mario ci ha consigliato di diffondere la cultura delle vocazioni perché tutti desideriamo il bene dell’altro e il bene per ognuno di noi è di rispondere alla chiamata di Dio.

I ragazzi dell’oratorio, come ogni anno, hanno partecipato alla fiaccolata di Sant’Eusebio partendo da Vercelli. Prima di riunirci a loro all’arrivo con il consueto rito del pallone bruciato simbolo del martirio, abbiamo celebrato l’eucarestia. Il vangelo brevemente commentato da Don Norberto “…Chi conosce me conosce il Padre io e lui siamo una cosa sola…” ha sottolineato la nostra grande responsabilità di riconoscerlo tra di noi.

La mattina della festa a Sant’Eusebio abbiamo celebrato la consueta messa in ricordo della nascita della nostra comunità pastorale. Presenti Don Natale e Don Guido, a loro sempre il nostro ringraziamento per avere iniziato questa esperienza di fede che sempre più sta manifestando buoni frutti. Il Vangelo e l’omelia hanno sottolineato il momento gioioso, il Signore ci chiede di rallegrarci in un giorno di festa, anche Gesù si rallegra e formula una preghiera di lode al Padre “perché ha nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli…”. Gesù ci dona la sua vita divina ricca di spirito, la sua è una dimensione umana insieme a quella divina. Sant’Eusebio ha combattuto e sempre sostenuto la natura umana e divina  di Dio.

Il 2 agosto di ogni anno ad Assisi e in tutte le chiese francescane del mondo si celebra la festa di Santa Maria degli Angeli a cui è legato il cosiddetto “Perdono di Assisi”. San Francesco pronunciò alla Porziuncola queste parole:  “Voglio mandarvi tutti in paradiso!”. Cosa poteva chiedere di più bello il Poverello di Assisi, se non il dono della salvezza, della vita eterna con Dio e della gioia senza fine, che Gesù ci ha acquistato con la sua morte e risurrezione? Ecco cosa celebriamo in questo giorno: la misericordia di Dio e il desiderio di felicità che san Francesco di Assisi ha avuto per ogni fratello e ogni sorella. Il segreto della felicità, infatti, sta nel sapersi amati, fino al perdono di tutti i peccati.

Papa Francesco ha ripreso questa settimana l’udienza a San Pietro. Già altre volte ci ha parlato del battesimo e dell’importanza di conoscere la data del nostro battesimo. Ci ha chiesto ancora “…Quanti di voi si ricordano la data del proprio Battesimo? Non rispondete perché qualcuno proverà vergogna! Pensate e se non la ricordate, oggi avete i compiti da fare a casa: va dalla tua mamma, dal tuo papà, dalla tua zia, dal tuo zio, dalla tua nonna, nonno e domanda loro: “Qual è la data del mio Battesimo? L’impegno di oggi è imparare o ricordare la data del Battesimo, che è la data della rinascita, è la data della luce, è la data nella quale siamo stati contaminati dalla luce di Cristo. Noi siamo nati due volte: la prima alla vita naturale, la seconda, grazie all’incontro con Cristo, nel fonte battesimale. Lì siamo morti alla morte, per vivere da figli di Dio in questo mondo. Lì siamo diventati umani come mai lo avremmo immaginato. Ecco perché tutti quanti dobbiamo diffondere il profumo del Crisma, con cui siamo stati segnati nel giorno del nostro Battesimo. In noi vive e opera lo Spirito di Gesù. Che grazia quando un cristiano diventa veramente un portatore di Gesù nel mondo! Soprattutto per coloro che stanno attraversando situazioni di lutto, di disperazione, di tenebre e di odio. E questo lo si capisce da tanti piccoli particolari: dalla luce che un cristiano custodisce negli occhi, dal sottofondo di serenità che non viene intaccato nemmeno nei giorni più complicati, dalla voglia di ricominciare a voler bene anche quando si sono sperimentate molte delusioni. Il Battesimo è l’inizio della speranza, quella speranza di Dio e potremo trasmettere alle generazioni future ragioni di vita…”.

Stefania