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Rosario di Maggio

Recita del S. Rosario - ore 20.45

Terza settimana Morosolo

CHIUSURA MESE DI MAGGIO

CAMMINO serale AL SACRO MONTE con i “giovani” - venerdì 25 maggio

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Cristiani … dalla parte di Cristo!

Oggi la liturgia ci ricorda la domanda di Gesù ai discepoli: «Ma voi, chi dite che io sia?». Diventa allora facile fermarsi alla risposta di Pietro e farla nostra. Ma la risposta vera è quella di Gesù, che invita ad andare oltre!

Ad andare oltre le parole e oltre le consuetudini per metterci dietro a Lui, ed imparare che «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Stare “dalla parte” di Gesù è, infatti, scegliere di “vincere il mondo” stando dalla parte di Dio … con la possibilità di non riceverne lode o gloria alcuna da parte degli uomini.

Gesù sa che i discepoli di allora, ma anche di oggi, non sono pronti: per questo ci invita a “non riferirlo ad alcuno” e a provare, invece, a vivere la sua sequela nelle scelte di ogni giorno, con la consapevolezza di Paolo: “mi ha giudicato degno di fiducia”!

Si, il Signore ha posto in noi la sua fiducia; per questo è secondario quello che “dice la gente” e diventa un segno per tutti ciò che il Signore “ha fatto” e continua a fare “per il suo popolo”, come ci ricorda la prima lettura: «Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d’Egitto».

Stare “dalla parte” di Gesù, essere “cristiani”, é una scelta che ci rimanda sempre alle origini, mentre siamo tentati di assecondare, invece, la logica del mondo che ragiona in base al “successo”. Per questo occorre leggere la storia, anche quella personale, a partire dalla morte e dalla resurrezione di Gesù (come ci ricordava Paolo domenica scorsa). E’ un punto di vista che Pietro, quando risponde, non poteva ancora avere e che domanda ai credenti di aver fiducia nella fiducia che Dio pone in noi.

Domenica 3ª domenica dopo il martirio di Giovanni – 16/17 settembre
1.a lettura Isaia 11, 10-16: «Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d’Egitto».
2.a lettura 1ª Timòteo 1, 12-17: Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento.
Vangelo Luca  9, 18-22: «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».