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La lettera del Vescovo:

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Cristiani … corpo di Cristo!

Chi di noi poteva immaginare che il Signore desiderasse arrivare ad una comunione completa con l’uomo? Che fosse disposto a tutto (eccetto il peccato, direbbe Paolo) pur di farci diventare “uno” con Lui?

Si, il progetto di Dio in Cristo Gesù, spalanca agli uomini la porta dell’incontro con il Padre e si fa “comunione” in Cristo Gesù: bisogna aver chiaro, però, che sta a noi “conformarsi” a Lui e non viceversa!

Questo “prendere la forma” di Gesù, riconoscersi nel suo stile e farlo nostro, non è cosa facile! Per questo abbiamo bisogno di crescere e di nutrirci, della sua Parola e del suo Corpo, per “assimilarci” a Lui.

Risuonano, nella liturgia di questa domenica, molte parole della tradizione cristiana e le parole della lettera agli Ebrei ci ricordano il cambiamento strutturale operato da Gesù, che si è sostituito al “tempio” e al “sacerdozio”: è Lui ora il solo “luogo” e l’unico “mediatore” e noi non dobbiamo più fare riferimento ad un tempio e ad un intermediario, ma dobbiamo avere solo Lui come nostro riferimento.

Prende così forma il “corpo di Cristo”, la Chiesa, che riunisce in un “corpo” tutti quelli che sono “di Cristo”! E’ questa reciproca appartenenza che fa di noi persone “nuove”, che, nonostante tutto, provano a “conformarsi” a Lui.

Così, nell’accogliere il dono e la scelta di Dio di diventare “pane della vita”, proviamo a rendirci simili a Lui ed innalziamo a Dio il canto della lode.

Una preghiera particolare, oggi, per il vescovo Mario Delpini, che inizia il suo ministero di guida pastorale della Chiesa Ambrosiana.

Domenica 4ª domenica dopo il martirio di Giovanni – 23/24 settembre
1.a lettura Isaia 63, 19b – 64, 10: Mai si udì parlare da tempi lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui.
2.a lettura Ebrei 9, 1-12: Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione.
Vangelo Giovanni 6, 24-35: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».