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Rosario di Maggio

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Verso padre Pio

Mi sto preparando al silenzio e alla preghiera, il silenzio e la preghiera con Gesù nei luoghi dove lui è passato.

Intanto predispongo il primo pellegrinaggio comunitario a san Giovanni Rotondo. Partiamo con un  gruppo alla volta di un santo che sento ancora lontano da me, vuoi perchè non lo conosco, vuoi anche per un alone che circonda la sua figura e provoca disagio per come viene presentato e per come se ne parla. Credo sia stato il sentimento di qualcuno davanti alla possibilità di andare in Puglia: “Da Padre Pio, non ci penso proprio…”.

Per superare questo ostacolo sono stato sollecitato dal fatto che la cripta del santuario, dove da poco riposa l’urna del santo, è stata predisposta dal Centro Aletti che ben conosciamo. La mano degli artisti, il cuore e la mente di padre Marko hanno permesso di esplicitare un percorso con l’arte sacra, in una località frequentata da molti pellegrini.  Nella cripta della nuova chiesa ideata da Renzo Piano ci sono 2.800 metri quadrati di mosaico (a noi sembrano tanti i 150 metri quadrati del nostro mosaico!).

Così, alcuni anni fa, decisi di fare un sopralluogo “da curioso”, andando da solo a san Giovanni Rotondo, usando i mezzi pubblici, nel tentativo di superare il disagio nei confronti di un santo che non avverto vicino alla mia sensibilità spirituale. Grazie a Dio i santi sono così tanti che ci possono essere affinità differenti a patto che si riescano a conoscere ed incontrarli.

Certo che il passaggio tra i mosaici che raccontano di san Francesco, uomo che incarna Cristo, e i mosaici che parlano di san Pio, nel tragitto per arrivare alla cripta, hanno un certo fascino. Lo stupore prende quando superi  la porta sopra la quale capeggia una…”discesa agli inferi” : si entra dove è il santo, riempito di luce e di Parola di Dio descritta da altri mosaici posti sulle pareti.

Ora che mi preparo con letture e con qualche approfondimento, sento una grande attrazione verso un uomo segnato dalla Grazie e un sacerdote frate, unico sacerdote ad avere le stigmate. Sono contento di aver proposto un pellegrinaggio di soli due giorni ma ricco dell’incontro con un santo che, se è nella gloria del Padre, non è morto e quindi è possibile con lui instaurare un rapporto di amicizia nello Spirito.

La preparazione sta diventando una cosa bella, potendo così, nel piccolo, accorgermi di come san Pio è …san Pio da Pietralcina, lontano da stereotipi  che lo rendono  poco attraente. Credo proprio che potrà diventare un amico-santo o un santo-amico, partecipe del mio sacerdozio e, perché no, intercessore presso il Padre come lo è Gesù. Se non dovesse scattare questa attrazione, sarà chiaro il messaggio: dovrò ritornare, dovremo ritornarci!

don Norberto