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Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale - 6 giugno 2018

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QUATTRO MARTEDI' nel tempo di pasqua

PRIMO INCONTRO -Martedì 10 aprile 2018 ore 21.00 - Guida don Giuseppe -Oratorio di Luvinate

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Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Avvisi ai naviganti: “ascoltatemi, voi che siete in cerca di giustizia”

Ascoltare non è semplicemente “udire”! Può essere una osservazione inutile, ma occorre riscoprire, anche oggi fra noi uomini, la capacità di “ascoltare”, di porsi “in ascolto”.

E di esaminare con attenzione le “voci” a cui prestiamo “ascolto” e che determinano, spesso, il nostro essere e il nostro agire; non solo le “voci” che scegliamo consapevolmente di ascoltare (leggendo un libro o ascoltando una persona), ma, soprattutto, quelle che “assimiliamo” automaticamente, senza obiettare … perché ricalcano la logica del “mondo”.

Così anche i credenti rischiano di ascoltare più le parole del mondo (“benessere”, “successo”, “opportunità”, “sicurezza”, “libertà”, “forza”, “io” …) che le parole messe in pratica da Gesù (“beatitudine”, “umiltà”, “ascolto”, “giustizia”, “amore”, “non violenza”, “Padre” …)!

La parola di Dio, che Isaia ci richiama, chiede di essere accolta non solo per beneficiare di un consiglio e di una attenzione all’ “altro” che sembra venir meno (si parla molto, ma si riflette e si ascolta poco l’ “altro”!), ma anche perché lega l’ascolto alla “ricerca della giustizia”: si, è la sete di “giustizia” che richiede “ascolto” e chiede di fare spazio alla soluzione offerta da Gesù, il Cristo: “ecco, Io vengo!”.

La “giustizia” presuppone “relazione” e domanda “ascolto” e “conoscenza” reciproca; e quasi simmetricamente rifugge dall’ascolto chi non desidera giustizia …

Così la Parola di questa settimana ci offre la possibilità di “partecipare al trionfo in Cristo” e di farci “ascoltatori” e “cercatori di giustizia”, al punto da “diffondere ovunque il profumo della sua conoscenza”! E’ un augurio che ci scambiamo reciprocamente e che diventa anche una “prospettiva” importante per orientare il nostro cammino di “naviganti”!

Domenica Terza domenica di Avvento – “Le profezie adempiute” – 25/26 novembre
1.a lettura Isaia 51, 1-6: Così dice il Signore Dio: «Ascoltatemi, voi che siete in cerca di giustizia, voi che cercate il Signore; guardate alla roccia da cui siete stati tagliati, alla cava da cui siete stati estratti».
2.a lettura 2ª Corinzi 2, 14-16a: Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza!.
Vangelo Giovanni 5, 33-39: E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato».

Perché “avvisi ai naviganti”
La “vigilanza” e l'”ascolto” sono due caratteristiche fondamentali dell’uomo, eppure sembrano essere passate di moda. Noi, infatti, siamo diventati naviganti “virtuali” e non ci occupiamo più del “mare”, della “terra” e del “cielo” … ma solo di ciò che non c’è: facciamo continuamente ipotesi e commenti a partire da quello che pensiamo, da quello che gli altri dicono, immaginano e pensano, ma non cogliamo più i “fatti” che succedono. La realtà “virtuale” ci sembra più interessante ed attira la nostra attenzione, mentre viviamo i “fatti” che succedono nel “mare”, sulla “terra” e nel “cielo” come una inutile “intrusione” … di cui faremmo volentieri a meno.

Nel “ripartire da Dio” ci può allora essere utile tornare a prestare “ascolto”, imparare a cogliere nella Parola del Signore non indicazioni “virtuali”, come quelle che scaturiscono dai commenti e dalle opinioni, ma suggerimenti “concreti” che nascono dalla relazione con Dio e dalla comprensione dei “fatti” della storia e della vita.