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Per non dimenticare: 22 novembre 1987

Dimenticare cosa? La data dirà  poco a molti, anche ai più attenti, ma in detta occasione, festività di Santa Cecilia (protettrice delle Corali), si costituiva la Corale della Parrocchia dei Santissimi Agostino e Monica.

La partecipazione, fin dalla costituzione, era numerosissima: ben 55 elementi, sotto la direzione del  compianto Roberto Rovera e la dedizione dell’organista Stefano Stocchetti. La Corale aveva iniziato l’attività con molta serietà, avendo perfino istituito il Registro delle Presenze, in cui il Maestro (o suo delegato) segnava le assenze a fronte di un presumibile appello.

E’ inutile  ricordare i nomi di tutti i coristi, anche per non far torto ad alcuno eventualmente dimenticato, ma dai ricordi e dalle testimonianze di chi è ancora sulla breccia, era un gruppo entusiasta e giovane, composto da mamme, papà e giovani, che decidevano di dedicarsi alla vita della Comunità Parrocchiale.

Personalmente, io non c’ero e sono entrato silenziosamente da pochi anni, con l’obiettivo di dedicare al Signore questa testimonianza della mia fede: il Gruppo è meno numeroso rispetto alla propria costituzione e, quasi sicuramente, diversamente giovane … e io ho il merito di averne aumentato l’età media!

Il Gruppo originario, comunque, è ancora molto ben rappresentato e, visti gli anni della Corale, da gentili signorine e giovanotti baldanzosi sono oggi giovani genitori, nonni, ma con l’entusiasmo di sempre: in occasioni speciali viene impreziosito con la partecipazione del “coretto dei bambini”.

La ricorrenza, festeggiata durante la Santa Messa di Domenica 26 novembre alla presenza dei giovanissimi della Comunità Pastorale, fa sorgere alcune domande, forse impertinenti, ma degne di riflessione.

I “55 fondatori” avevano sicuramente radici profonde con il territorio, molti e, prima ancora, i loro genitori e nonni avevano frequentato l’Asilo di Casciago, le Scuole Elementari del paese, l’Oratorio della Parrocchia, erano legati da vincoli di amicizia, se non addirittura di parentela, per cui avevano aderito spontaneamente e, penso, entusiasticamente, all’iniziativa, che coronava la propria partecipazione alla vita parrocchiale e alla testimonianza dei valori cristiani che univa tutti, in un periodo storico, mi sia permesso, tranquillo.

I tempi sono cambiati, la Parrocchia è diventata parte di una Comunità Pastorale, i giovani estendono i propri interessi anche oltre i confini del paese, la Comunità diventa sempre più multiculturale e i tempi sono sicuramente meno tranquilli, certamente molto, troppo frenetici.

Proprio davanti alle difficoltà della vita di oggi, così impregnata di principi effimeri, bisognerebbe, però, fare quadrato a difesa dei valori veri, che sicuramente sono nel cuore di tutti quelli che vivono sul territorio, partecipano, frequentano la nostra Chiesa, dedicando anche, a dimostrazione concreta della propria cristianità, tempo ed entusiasmo alla nostra Corale: sarebbe bello ritornare ai numeri del passato con l’ingresso di giovani cantori, pronti a far staffetta (a tempo debito!) con i … diversamente giovani.

Dopo 30 anni è utile e necessario rafforzare, valorizzare il filo rosso che collega Asilo, Scuole, Oratorio (cui sono presenti tantissimi animatori), Corale, avvolgendo con esso tutta la Parrocchia e la Comunità. E’ necessario un piccolo progetto che renda nuovamente attrattiva l’iniziativa, richiamando l’interesse dei più giovani e, sicuramente, suscitare in essi il desiderio di far parte di questo modo bello e spontaneo di testimoniare i propri valori cristiani.

Per il momento, con profondo rispetto, un augurio sincero e un saluto ammirato a tutti coloro che in questi trent’anni hanno dedicato tempo e passione alla Corale.

Luciano