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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Una battuta del Papa

Sono stato attirato da un titolo di una rivista a proposito della recente visita del Papa in Bangladesh. Sono andato a vedere meglio quello che si diceva a proposito del modo dI evangelizzare (riportata domanda e risposta più sotto). Perché questa “puntina del prete”? Mi sembra che tale parola sostenga e dica con chiarezza quello che andiamo vivendo come “terza fase”. Non solo Papa Francesco, ma Benedetto XVI, il cardinal Martini ma anche i cardinali Tettamanzi e Scola …
Quanto cӏ ancora da spogliarsi da un atteggiamento in cui prevale la nostra idea o la nostra scelta, come se Lui non fosse capace! Mi piaceva far girare queste semplici parole.

Etienne Loraillère (Kto, televisione cattolica francese): Santità, c’è una domanda del gruppo di giornalisti della Francia. Alcuni oppongono il dialogo interreligioso e l’evangelizzazione. Durante questo viaggio, Lei ha parlato del dialogo per costruire la pace. Ma qual è la priorità: evangelizzare o dialogare per la pace? Perché evangelizzare significa suscitare conversioni che provocano tensioni e a volte conflitti tra i credenti; dunque, qual è la Sua priorità: evangelizzare o dialogare?

Papa Francesco: Grazie. Prima distinzione: evangelizzare non è fare proselitismo. La Chiesa cresce non per proselitismo, ma per attrazione, cioè per testimonianza. Questo lo ha detto Papa Benedetto XVI. Com’è l’evangelizzazione? E’ vivere il Vangelo, è testimoniare come si vive il Vangelo: testimoniare le Beatitudini, testimoniare Matteo 25, testimoniare il Buon Samaritano, testimoniare il perdono settanta volte sette. E in questa testimonianza, lo Spirito Santo lavora e ci sono delle conversioni. Ma noi non siamo molto entusiasti di fare subito le conversioni. Se vengono, aspettano: si parla…, la tradizione vostra…, si fa in modo che una conversione sia la risposta a qualcosa che lo Spirito Santo ha mosso nel mio cuore davanti alla testimonianza del cristiano. Nel pranzo che ho avuto con i giovani nella Giornata della Gioventù a Cracovia – una quindicina di giovani di tutto il mondo – uno mi ha fatto questa domanda: “Cosa devo dire a un compagno di università, un amico, bravo, ma che è ateo? Cosa devo dirgli per cambiarlo, per convertirlo?”. La risposta è stata questa: “L’ultima cosa che tu devi fare è dire qualcosa. Tu vivi il tuo Vangelo, e se lui ti domanda perché fai questo, gli puoi spiegare perché tu lo fai. E lascia che lo Spirito Santo lo attiri”. Questa è la forza e la mitezza dello Spirito Santo nelle conversioni. Non è un convincere mentalmente con apologetiche, ragioni… no. E’ lo Spirito che fa la conversione. Noi siamo testimoni dello Spirito, testimoni del Vangelo. “Testimone” è una parola che in greco si dice “martire”: il martirio di tutti i giorni, il martirio anche del sangue, quando arriva… La sua domanda: cosa è prioritario, la pace o la conversione? Ma, quando si vive con testimonianza e rispetto, si fa la pace. La pace incomincia a rompersi in questo campo quando incomincia il proselitismo, e ci sono tanti tipi di proselitismo, ma questo non è evangelico.

don Norberto