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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Avvisi ai naviganti: “un sacerdote differente”

Mentre Giovanni, il “precursore”, ci invita a rendere “diritta la via del Signore, la riflessione della lettera agli Ebrei può illuminare la via dei “naviganti”, facendoci comprendere la “novità” che è Gesù.

Egli è, infatti, “un sacerdote differente”! Il sacerdote è storicamente un “intermediario fra dio e gli uomini”; è colui che fa conoscere agli uomini ciò che dio vuole e presenta a dio le preghiere e i sacrifici degli uomini … ma Gesù, ribadisce la lettera agli ebrei, è “un sacerdote differente”!

Egli, infatti, si è assunto il compito non di portare Dio agli uomini, ma di portare gli uomini a Dio; egli non ha scelto di essere “luogo di incontro con Dio”, ma “porta di accesso a Dio”, non un tempio in cui ascoltare la voce del Signore, ma una “casa” in cui abitare con Dio! Per questo Gesù insiste sull’importanza di conoscerlo e dice a Filippo: “chi ha visto me, ha visto il Padre”.

Per questo la Chiesa riconosce solo a Gesù il titolo di “Sacerdote” ed assegna a questa parola un significato “nuovo”, che la lettera agli Ebrei sottolinea con forza e che dobbiamo imparare a fare nostro, visto che diveniamo “sacerdoti”, come Cristo, con il Battesimo.

Questo cambiamento di prospettiva è fondamentale per comprendere l’incarnazione di Gesù e la sua radice, la sua motivazione profonda: aprire le porte della “casa di Dio” a tutti gli uomini! Ed è lo stesso compito che il Signore Gesù affida ai credenti!

Ci sia di conforto il fatto che “egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore”: abbiamo qualcuno che ci vuole bene e parla “bene” di noi a Dio (anche quando non siamo come Lui ci vorrebbe!). Si, il Signore “viene”; il Signore ci attende! “Maranatha!”, vieni Signore Gesù!

Domenica Quinta domenica di Avvento – “Il Precursore” – 9/10 dicembre
1.a lettura Isaia 11, 1-10: Isaia disse: «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.
2.a lettura Ebrei 7, 14-17. 22. 25: Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Vangelo Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28: Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia».

Perché “avvisi ai naviganti”
La “vigilanza” e l'”ascolto” sono due caratteristiche fondamentali dell’uomo, eppure sembrano essere passate di moda. Noi, infatti, siamo diventati naviganti “virtuali” e non ci occupiamo più del “mare”, della “terra” e del “cielo” … ma solo di ciò che non c’è: facciamo continuamente ipotesi e commenti a partire da quello che pensiamo, da quello che gli altri dicono, immaginano e pensano, ma non cogliamo più i “fatti” che succedono. La realtà “virtuale” ci sembra più interessante ed attira la nostra attenzione, mentre viviamo i “fatti” che succedono nel “mare”, sulla “terra” e nel “cielo” come una inutile “intrusione” … di cui faremmo volentieri a meno.

Nel “ripartire da Dio” ci può allora essere utile tornare a prestare “ascolto”, imparare a cogliere nella Parola del Signore non indicazioni “virtuali”, come quelle che scaturiscono dai commenti e dalle opinioni, ma suggerimenti “concreti” che nascono dalla relazione con Dio e dalla comprensione dei “fatti” della storia e della vita.