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La lettera del Vescovo:

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Avvisi ai naviganti: “un sacerdote differente”

Mentre Giovanni, il “precursore”, ci invita a rendere “diritta la via del Signore, la riflessione della lettera agli Ebrei può illuminare la via dei “naviganti”, facendoci comprendere la “novità” che è Gesù.

Egli è, infatti, “un sacerdote differente”! Il sacerdote è storicamente un “intermediario fra dio e gli uomini”; è colui che fa conoscere agli uomini ciò che dio vuole e presenta a dio le preghiere e i sacrifici degli uomini … ma Gesù, ribadisce la lettera agli ebrei, è “un sacerdote differente”!

Egli, infatti, si è assunto il compito non di portare Dio agli uomini, ma di portare gli uomini a Dio; egli non ha scelto di essere “luogo di incontro con Dio”, ma “porta di accesso a Dio”, non un tempio in cui ascoltare la voce del Signore, ma una “casa” in cui abitare con Dio! Per questo Gesù insiste sull’importanza di conoscerlo e dice a Filippo: “chi ha visto me, ha visto il Padre”.

Per questo la Chiesa riconosce solo a Gesù il titolo di “Sacerdote” ed assegna a questa parola un significato “nuovo”, che la lettera agli Ebrei sottolinea con forza e che dobbiamo imparare a fare nostro, visto che diveniamo “sacerdoti”, come Cristo, con il Battesimo.

Questo cambiamento di prospettiva è fondamentale per comprendere l’incarnazione di Gesù e la sua radice, la sua motivazione profonda: aprire le porte della “casa di Dio” a tutti gli uomini! Ed è lo stesso compito che il Signore Gesù affida ai credenti!

Ci sia di conforto il fatto che “egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore”: abbiamo qualcuno che ci vuole bene e parla “bene” di noi a Dio (anche quando non siamo come Lui ci vorrebbe!). Si, il Signore “viene”; il Signore ci attende! “Maranatha!”, vieni Signore Gesù!

Domenica Quinta domenica di Avvento – “Il Precursore” – 9/10 dicembre
1.a lettura Isaia 11, 1-10: Isaia disse: «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.
2.a lettura Ebrei 7, 14-17. 22. 25: Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Vangelo Giovanni 1, 19-27a. 15c. 27b-28: Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia».

Perché “avvisi ai naviganti”
La “vigilanza” e l'”ascolto” sono due caratteristiche fondamentali dell’uomo, eppure sembrano essere passate di moda. Noi, infatti, siamo diventati naviganti “virtuali” e non ci occupiamo più del “mare”, della “terra” e del “cielo” … ma solo di ciò che non c’è: facciamo continuamente ipotesi e commenti a partire da quello che pensiamo, da quello che gli altri dicono, immaginano e pensano, ma non cogliamo più i “fatti” che succedono. La realtà “virtuale” ci sembra più interessante ed attira la nostra attenzione, mentre viviamo i “fatti” che succedono nel “mare”, sulla “terra” e nel “cielo” come una inutile “intrusione” … di cui faremmo volentieri a meno.

Nel “ripartire da Dio” ci può allora essere utile tornare a prestare “ascolto”, imparare a cogliere nella Parola del Signore non indicazioni “virtuali”, come quelle che scaturiscono dai commenti e dalle opinioni, ma suggerimenti “concreti” che nascono dalla relazione con Dio e dalla comprensione dei “fatti” della storia e della vita.