Loading…

La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

Approfondimento

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

Avvisi ai naviganti: “il Signore è con te!”

Il saluto dell’angelo a Maria, “il Signore è con te!”, non è solo storia del passato ma “buona notizia” per tutti i “naviganti”, della terra, del cielo e del mare,

A tutti noi che ogni giorno sperimentiamo la difficoltà di “navigare”, giunti quasi alla fine del cammino di avvento, viene rivolto il medesimo saluto: “il Signore è con te!”.

A noi, oggi, con la festa dell’ “incarnazione” di Gesù, viene offerto lo stesso segno: “un bambino”, che viene ad abitare “in mezzo a noi!”. Ora: se questo “bambino” è l’ “Emmanuele”, il “Dio con noi”, significa proprio che è vero che “il Signore è con te!”; si, il saluto rivolto a Maria viene indirizzato anche a noi!

Occorre quindi partire da qui, da questo saluto che ci viene rivolto gratuitamente, accogliere questa verità … ed agire di conseguenza, un po’ come Maria.

Si, il Signore sta, sempre, dalla parte dell’uomo, Egli ci è sempre vicino e “viene a prenderci”, a costo di scendere fino “agli inferi”! Non perché siamo buoni o capaci o brutti o sporchi o cattivi … ma perché “ci vuole bene!”.

C’é spesso in noi la tentazione di volerlo al nostro servizio, di ritenere che competa a Lui soddisfare le nostre “richieste” e di comportarci nei suoi confronti come davanti ai “potenti”, così da ottenerne “benefici” e “favori” … Gesù è, invece, un “sacerdote differente” (come ci ha ricordato domenica scorsa la lettera agli Ebrei) che si è fatto a noi “vicino” per portarci nella “casa di Dio”.

Per questo ci viene annunciato: “il Signore è con te!”. Accogliamo la “bellezza” della Parola che la liturgia di questa domenica offre alla nostra riflessione.

Domenica Domemnica dell’incarnazione o della divina maternità di Maria – 16/17 dicembre
1.a lettura Isaia 62, 10 – 63, 3b: Li chiameranno “Popolo santo”, “Redenti del Signore”.
2.a lettura Filippesi 4, 4-9: Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!.
Vangelo Luca 1, 26-38a: L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Perché “avvisi ai naviganti”
La “vigilanza” e l'”ascolto” sono due caratteristiche fondamentali dell’uomo, eppure sembrano essere passate di moda. Noi, infatti, siamo diventati naviganti “virtuali” e non ci occupiamo più del “mare”, della “terra” e del “cielo” … ma solo di ciò che non c’è: facciamo continuamente ipotesi e commenti a partire da quello che pensiamo, da quello che gli altri dicono, immaginano e pensano, ma non cogliamo più i “fatti” che succedono. La realtà “virtuale” ci sembra più interessante ed attira la nostra attenzione, mentre viviamo i “fatti” che succedono nel “mare”, sulla “terra” e nel “cielo” come una inutile “intrusione” … di cui faremmo volentieri a meno.

Nel “ripartire da Dio” ci può allora essere utile tornare a prestare “ascolto”, imparare a cogliere nella Parola del Signore non indicazioni “virtuali”, come quelle che scaturiscono dai commenti e dalle opinioni, ma suggerimenti “concreti” che nascono dalla relazione con Dio e dalla comprensione dei “fatti” della storia e della vita.