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La lettera del Vescovo:

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“Emmanuele”: presenza che “apre” le porte

Anche oggi il Signore si rivolge a noi: “Simone, ho da dirti qualcosa”! E quello che ha da dirci riguarda il nostro modo di vedere e di valutare le situazioni e gli uomini.

E con franchezza da un lato e delicatezza dall’altro ci fa comprendere la diversità del modo di vedere le cose da parte di Dio, che non è venuto per chi si ritiene giusto ma per i peccatori. E questo aspetto “della divina clemenza” rischia di non essere compreso talora nemmeno dai credenti …

Diventa importante, prima di iniziare il cammino verso la Pasqua, riconoscere in Gesù questa caratteristica fondamentale di Dio; essa talora mette allo scoperto le nostre consuetudini, che finiscono a volte col prevalere sul suo insegnamento … ma ci danno l’occasione di riconsiderare le cose e rimetterci alla sua sequela, proprio come accade a Simone.

Riconoscere un Dio che vuole l'”amore” e non il “sacrificio” non è uno “slogan” del passato, ma un invito a costruire una relazione “libera”, fondata sul riconoscimento reciproco e non sulla dipendenza, sulla relazione e non sulla legge, sull’amore e non sulla convenienza.

Si, il Signore, venendo ad abitare in mezzo a noi, si fa nostra guida e maestro; non solo perché “apre” le porte all’incontro dell’uomo con Dio, ma, soprattutto, perché ci insegna a considerare il “dono di sé” come la migliore risposta all’amore di Dio per noi.

Domenica Penultima domenica dopo l’Epifania, detta «della divina clemenza» – 3/4 febbraio
1.a lettura Osea 6, 1-6: Il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.
2.a lettura Gàlati 2, 19 – 3, 7: E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.
Vangelo Luca 7, 36-50: Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa».