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Quaresima 2018

Clicca sul pulsante per scaricare il pieghevole con le indicazioni per la Quaresima.

Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

Padre Mario ha fatto riferimento alla giornata della vita commentando il vangelo di domenica scorsa. La vita è preziosa, Dio è garante della preziosità della vita.  La donna peccatrice che ha bagnato di lacrime i piedi di Gesù, li ha asciugati e cosparsi di profumo, devastata dal male, attraverso la grazia di Dio è stata perdonata. Riscopriamo il sacramento della riconciliazione per ottenere sempre la grazia!

A Vigevano è stato proclamato Beato il giovane Teresio Olivelli, ucciso per la sua fede cristiana nel 1945, nel lager di Hersbruck. Egli ha dato testimonianza a Cristo nell’amore verso i più deboli e si unisce alla lunga schiera dei martiri del secolo scorso. Il suo eroico sacrificio sia seme di speranza e di fraternità soprattutto per i giovani.

Il Papa ha commentato nella giornata per la vita “… non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si costruiscono più armi, ogni giorno si fanno più leggi contro la vita, ogni giorno va avanti questa cultura dello scarto, di scartare quello che non serve, quello che dà fastidio. Per favore preghiamo perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità…”

Lunedì scorso a Santa Marta Papa Francesco ha esortato i cristiani ad imparare la preghiera di adorazione. “… i pastori devono avere a cuore la formazione dei fedeli a questa fondamentale forma di preghiera. Insegnate al popolo ad adorare in silenzio perché così imparano da adesso cosa faremo tutti là, quando per la grazia di Dio arriveremo in cielo…” E penso alla mia difficoltà a stare in silenzio davanti a Dio…

Il Papa ha pubblicato il suo messaggio per la quaresima ispirandosi all’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo “Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà”. Denuncia gli inganni e le insidie operate dai falsi profeti. Ognuno di noi è chiamato a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato dalle menzogne di questi falsi profeti. Occorre imparare a non fermarsi a livello immediato, superficiale, ma riconoscere ciò che lascia dentro di noi un’impronta buona e più duratura, perché viene da Dio e vale veramente per il nostro bene. Preghiera, elemosina e digiuno sono le tre pratiche quaresimali che il Papa cita al termine del messaggio come rimedi alla mancanza di amore. “… Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la vita. L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio. Come vorrei che l’elemosina si tramutasse per tutti in un vero e proprio stile di vita! Il digiuno, infine, toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e costituisce un’importante occasione di crescita da una parte ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e conoscono i morsi quotidiani dalla fame; dall’altra, esprime la condizione del nostro spirito, affamato di bontà e assetato della vita di Dio. Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo, ridesta la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame…”

Questa settimana in udienza Papa Francesco ha incentrato la sua meditazione sul Vangelo e l’omelia. “… Nella liturgia della Parola il Vangelo costituisce la luce per comprendere il senso dei testi biblici che lo precedono, sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Perciò la stessa liturgia distingue il Vangelo dalle altre letture e lo circonda di particolare onore e venerazione. Infatti, la sua lettura è riservata al ministro ordinato, che termina baciando il libro; ci si pone in ascolto in piedi e si traccia un segno di croce in fronte, sulla bocca e sul petto; i ceri e l’incenso onorano Cristo che, mediante la lettura evangelica, fa risuonare la sua efficace parola. Da questi segni l’assemblea riconosce la presenza di Cristo che le rivolge la buona notizia, converte e trasforma. Noi ci alziamo per ascoltare il Vangelo: è Cristo che ci parla, lì. E per questo noi stiamo attenti, perché è un colloquio diretto. E’ il Signore che ci parla. Quella Parola è viva, la Parola di Gesù che è nel Vangelo è viva e arriva al mio cuore. Per questo ascoltare il Vangelo è tanto importante, col cuore aperto, perché è Parola viva…”. Per far giungere il suo messaggio Cristo si serve anche della parola del sacerdote che tiene l’omelia. “… l’omelia è un riprendere quel dialogo che è già aperto tra il Signore ed il suo popolo, affinché trovi compimento nella vita, l’omelia ci aiuta affinché la Parola del Signore arrivi alle mani, passando per il cuore…”.

Stefania