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Preghiera per padre Maccalli

Mercoledì 26 settembre alle ore 20:45, preghiera per Padre Maccalli, nella cappella dell'oratorio di Casciago

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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Nelle faccende di chiesa

Settimana scorsa alcune coppie della nostra comunità hanno partecipato alla veglia degli  innamorati a San Vittore animata da Don Stefano Colombo che aveva tenuto un concerto anni fa nella parrocchia di Luvinate e di Barasso. Le coppie si sono strette in preghiera intorno all’altare.

Proseguono anche gli incontri con le giovani coppie, alcune famiglie si ritrovano commentando un brano di vangelo che hanno già meditato a casa con l’aiuto di alcune domande.

Domenica scorsa si sono ritrovati a messa i bambini del catechismo e le loro famiglie. Era la domenica del perdono e Don Norberto ci ha richiamato il giorno di Pasqua perché concretamente Pasqua significa perdono. Il perdono non è umano, solo Dio può salvarci dalla morte e dal male, ma anche noi possiamo diventare uomini e donne di misericordia.

L’omelia di Don Giuseppe ha fatto sempre riferimento al perdono. Ci ha parlato di un incontro con una persona anziana di 95 anni, il quale ricordo più vivo sono le volte che ha amato e ricevuto amore, le volte che ha perdonato e ricevuto perdono. L’amore e il perdono lo sperimentiamo solo se non ci riteniamo autonomi, ma abbiamo sempre bisogno delle relazioni con gli altri. Lo dice anche questa frase della canzone di Ron che nel 1996 a Sanremo insieme a Tosca cantava “… Combatterò dalla tua parte. Perché tale è il mio amore, che per il tuo bene sopporterei ogni male…” In riferimento al Vangelo forse ci riconosciamo più come farisei che pubblicani, sempre nel giusto.

Come impegno settimanale Don Giuseppe ci ha chiesto di ascoltare bene le parole della canzone vincitrice di Sanremo “Non mi avete fatto niente”, nel testo si possono  ritrovare molti fatti storici realmente accaduti, quasi tutti attentati che sono costati la vita a molte persone, di natura religiosa. Infatti il senso stesso della canzone è quello di voler allontanare il senso di paura che questi eventi possono generare.

L’11 febbraio, giornata mondiale del malato, Mons. Delpini ha presieduto al celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria di Lourdes”… oggi e sempre, come cristiani, stiamo dalla parte di coloro che invocano la pietà con un grido che si fa preghiera, perché non possiamo sopportare di fare a meno della speranza e la preghiera non è una sorta di resa all’impotenza, ma un affidamento all’alleanza; non la condiscendenza umiliante, ma l’abbraccio che ci introduce nella comunione con un Padre che ci abbraccia con un esercizio di felicità…”

All’udienza del mercoledì a San Pietro Papa Francesco continua la catechesi sulla messa parlandoci del “Credo” e della “Preghiera universale”. Il Credo recitato da tutta l’assemblea manifesta la comune risposta a quanto insieme si è ascoltato dalla Parola di Dio. La recita del Credo fa sì che l’assemblea liturgica torni a meditare e professi i grandi misteri della fede, prima della loro celebrazione nell’Eucaristia. La risposta alla Parola di Dio accolta con fede si esprime poi nella supplica comune, denominata Preghiera universale, perché abbraccia le necessità della Chiesa e del mondo, viene anche detta “Preghiera dei fedeli”.

Le intenzioni per cui si invita il popolo fedele a pregare devono dar voce ai bisogni concreti della comunità ecclesiale e del mondo, evitando di ricorrere a formule convenzionali e miopi. La preghiera universale, che conclude la liturgia della Parola, ci esorta a fare nostro lo sguardo di Dio, che si prende cura di tutti i suoi figli.

Noi ambrosiani siamo in pieno clima carnevalesco, a Roma invece è iniziato il cammino quaresimale e il Papa ci ha esortati a soffermarci sul tre parole “Fermati, guarda e ritorna”. La Quaresima è tempo prezioso per lasciare che il nostro cuore torni a battere secondo il palpito del cuore di Gesù.

“… Fermati un poco, lascia questa agitazione e questo correre senza senso che riempie l’anima dell’amarezza di sentire che non si arriva mai da nessuna parte… Guarda il volto delle nostre famiglie che continuano a scommettere giorno per giorno, con grande sforzo per andare avanti nella vita e, tra tante carenze e strettezze, non tralasciano alcun tentativo per fare della loro casa una scuola di amore…. Ritorna senza paura: questo è il tempo opportuno per tornare a casa, alla casa del Padre mio e Padre vostro…”. Buona quaresima a tutti!

Stefania