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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

Gesù stanco e assetato si è seduto al pozzo e chiedendo da bere a una donna samaritana, le ha aperto la mente alla fede. Gesù le ha acceso nel cuore la sete di Dio. Come la samaritana questa settimana anche la nostra comunità ha sete di Dio e partecipa agli esercizi spirituali guidati dal nostro parroco. Una introduzione con indicazioni di Sant’Ignazio e del Card. Martini, una piccola meditazione su un brano di Vangelo, un momento di silenzio e alcuni spunti per vivere gli esercizi anche durante la nostra giornata, a casa, al lavoro.

La Giornata Mondiale della Gioventù anticipa la giornata internazionale del 2019 a Panama, che avrà luogo a Panama nel gennaio 2019. Il Papa ha diffuso il messaggio “… quest’anno cerchiamo di ascoltare insieme a Maria la voce di Dio che infonde coraggio e dona la grazia necessaria per rispondere alla sua chiamata: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. Sono le parole rivolte dal messaggero di Dio, l’arcangelo Gabriele, a Maria, semplice ragazza di un piccolo villaggio della Galilea….”.

La prima via crucis dell’Arcivescovo si è tenuta a Erba. Mons Delpini ha spiegato che “… il cammino per le strade del nostro vivere quotidiano non è solo per dire che il Figlio di Dio cammina con noi, questa Via Crucis è soprattutto per dire che, proprio camminando sulle strade della terra, Gesù ha salvato il nostro cammino dall’essere un vagare senza meta. Proprio il suo soffrire ha salvato il nostro soffrire dall’essere una smentita irreparabile della bellezza della vita. Proprio il suo morire sul legno maledetto ha aperto l’ingresso alla terra benedetta…”

Nella Basilica di Sant’Ambrogio è stato ordinato Vescovo Monsignor Luigi Testore, sacerdote ambrosiano. Con la sua sobrietà e laboriosità, con la sua sincerità e discrezione continuerà ad annunciare che la nostra vita di fede non sopporta la religione delle chiacchiere e degli orpelli, delle paure e della mondanità. E continuerà ad essere voce che chiama, presenza che consola, dedizione che edifica quella comunità capace di rivolgere, sulla desolazione della storia, lo sguardo misericordioso di Dio.

Questa settimana a Santa Marta Papa Francesco ha dato due consigli spirituali per la quaresima: “non giudicare gli altri e chiedere a Dio la grazia della vergogna per i propri peccati. Francesco ha così suggerito di pensare un po’ a questo: io giudico gli altri? Come giudico? Nello stesso modo, io sarò giudicato. Sono misericordioso con gli altri? Nello stesso modo il Signore sarà misericordioso con me. E possiamo — oggi, domani, dopodomani — prendere qualche minuto per pensare a queste cose, e ci farà bene…”

All’udienza di questa settimana a San Pietro il Papa ha continuato la catechesi sulla Santa Messa. “… Alla Liturgia della Parola segue l’altra parte costitutiva della Messa, che è la Liturgia eucaristica. In essa, attraverso i santi segni, la Chiesa rende continuamente presente il Sacrificio della nuova alleanza sigillata da Gesù sull’altare della Croce. Nella preparazione dei doni sono portati all’altare il pane e il vino, cioè gli elementi che Cristo prese nelle sue mani. Nella Preghiera eucaristica rendiamo grazie a Dio per l’opera della redenzione e le offerte diventano il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. Seguono la frazione del Pane e la Comunione, mediante la quale riviviamo l’esperienza degli Apostoli che ricevettero i doni eucaristici dalle mani di Cristo stesso. E’ bene che siano i fedeli a presentare al sacerdote il pane e il vino, perché essi significano l’offerta spirituale della Chiesa lì raccolta per l’Eucaristia. Sebbene oggi i fedeli non portino più, come un tempo, il loro proprio pane e vino destinati alla Liturgia, tuttavia il rito della presentazione di questi doni conserva il suo valore e significato spirituale. Il sacerdote li depone sull’altare o mensa del Signore, che è il centro di tutta la Liturgia eucaristica. Sempre bisogna guardare l’altare che è il centro della Messa. Nell’orazione sulle offerte il sacerdote chiede a Dio di accettare i doni che la Chiesa gli offre, invocando il frutto del mirabile scambio tra la nostra povertà e la sua ricchezza. Nel pane e nel vino gli presentiamo l’offerta della nostra vita, affinché sia trasformata dallo Spirito Santo nel sacrificio di Cristo e diventi con Lui una sola offerta spirituale gradita al Padre. Mentre si conclude così la preparazione dei doni, ci si dispone alla Preghiera eucaristica…”.

Stefania