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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Un piccolo caso

Un piccolo caso, prima di scrivere qualche considerazione dopo l’esperienza, per me nuova, di condurre gli “esercizi spirituali nella vita corrente”.

Dopo avere letto “Ad occhi chiusi” (rubrica qui sotto) mi sono imbattuto in un bellissimo caso, riprendendo un articolo della rivista “Civiltà Cattolica”, autorevole rivista dei gesuiti a cui sono abbonato da anni. Il fascicolo di marzo 2017 riporta un articolodal titolo: “La seduzione del mondo e la seduzione di Dio”. Trovo queste parole:

“Ci sono due modi fra loro inseparabili per incontrare Dio: “con gli occhi chiusi”, immergendoci in Lui; e “con gli occhi aperti”, riconoscendolo nella realtà in cui ci troviamo.

Gli Esercizi spirituali (ignaziani) non soltanto ci cambiano il cuore, l’affettività profonda, per ordinare la nostra vita secondo la proposta che Dio ci fa, ma ci cambiano anche la sensibilità, per percepire nel quotidiano dove e come Dio lavora, come crea il nuovo. Soltanto così potremo seguirlo, andare con lui e operare con lui, nella inderogabile novità che il suo amore fa sorgere ad ogni istante dal centro stesso di tutto quello che ci circonda. Non sappiamo dove finisca la nostra mano, dove cominci la mano di Dio, e come le due mani si uniscano.

Appaiono qui due dimensioni della mistica che sono fra loro inseparabili. La “mistica degli occhi chiusi” ci mette in relazione con questo incontro continuo con il Tu inesauribile nel quale rimaniamo (Gv 15, 1-17), perché “il centro dell’anima è Dio”, come dice san Giovanni della Croce. La “mistica degli occhi aperti” ci consente di contemplare Dio come l’ultima verità di tutta la realtà: del bello e del rovinato, di ciò che muore e di ciò che nasce, delle vittime e dei Caino”. (Gonzalez Buelta).

Quando il caso non è solo un caso ma un bellissimo caso !

don Norberto