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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Settimana e settimana: spettacolo!

Quando le date hanno un significato! Era il 6 marzo 2015 quando padre Marko con i suoi 18 artisti hanno impiantato il cantiere per realizzare il mosaico. Per essere precisi è stato il giorno in cui sono arrivati, hanno preso coscienza del luogo e dello spazio su cui operare e hanno predisposto i  materiali per il lavoro che avrebbero iniziato il giorno dopo. In ritardo fu solo ..padre Marko. A causa di uno dei suoi innumerevoli impegni, non era con il gruppo di autovetture salite da Roma, ma sarebbe arrivato  verso le 21.30 con un volo aereo. Il sottoscritto si offriva gioiosamente di andare a prenderlo a Malpensa e portarlo in albergo. Unico handicap fu che il tabellone degli arrivi continuava a segnalare il progressivo… ritardo del volo proveniente da Roma fino a raggiungere le tre ore. Infatti solo dopo si potevano aprire le porte e accogliere il prete gesuita, un po’ dispiaciuto per il disguido. Così superata la mezzanotte potevamo arrivare a Barasso, luogo del suo soggiorno.

Al di là di questo piccolo aneddoto, volevo oggi ricordare una data significativa per la vita della comunità pastorale e in particolare per la mia sacerdotale. Nulla di strano se parlassimo di un semplice cantiere.  La realizzazione del mosaico e poi del fonte battesimale rappresentava non un cantiere qualunque ma un punto di inizio di carattere spirituale e pastorale non indifferente: ce ne accorgiamo man  mano che passa il tempo. Non mi riferisco solamente ai più di 80 gruppi che sono venuti in questi anni per vedere i colori o per ascoltare una riflessione nella proclamazione del credo apostolico al cui interno si comprende bene l’espressione: “Credo in Gesù disceso agli inferi”. Parlo di ciò che qualifica ora la vita pastorale: il ritorno alla sorgente della vita di ogni battezzato innestato in una relazione con il divino e con altri fratelli e sorelle. Si va sempre più delineando questa nuova impostazione a cui abbiamo dato un nome (non per tutti ancora chiara) di “Terza fase”.

Su questa linea si colloca l’esperienza degli “esercizi spirituali nella vita corrente” che ho potuto proporre per la prima volta nella scorsa settimana. Ho chiesto io di svolgere il compito di guida anche se non potevo immaginare la fatica della preparazione per offrire i sufficienti spunti al fine di entrare in un colloquio amorevole tra Dio e l’esercitante. Pur preparata nel suo schema generale, la settimana si precisava cammin facendo, con una “scrittura in bella” di ciò che poi avrei detto nel pomeriggio a Morosolo e di sera a Barasso. La duplice sede ha permesso una maggior presenza di persone o, in certi casi, un interscambio di orario: tanto il predicatore era lo stesso ed era “locale”.

Che dire? Lo Spirito Santo ha lavorato, assai! Ha lavorato in me alleggerendo sempre di più la tensione,  permettendo una comunicazione leggera alla mia gente, persone con cui condivido la fede celebrata in ogni eucarestia e vissuta nell’amicizia e nelle attività. Non avrei mai potuto fare una settimana del genere (anche perche la prima) a persone non conosciute o ad un’altra comunità cristiana. Lo Spirito Santo ha lavorato anche nelle persone che hanno lascito una preghiera sul foglietto o  mi hanno riportato una loro sensazione: “Porti lui a compimento ciò che ha iniziato”.

Ringrazio il buon Dio! Lo ringrazio mentre scorre una settimana normale, anche se mi piace sovrapporla ai giorni di lavoro degli artisti che hanno lasciato una traccia bella e indelebile non solo su una parete. Dal 6 marzo al 13 marzo 2015 non fu una normale settimana!

don Norberto