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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Nelle faccende di chiesa

Abbiamo accompagnato a Morosolo e Luvinate un gruppo di ragazzi a ricevere il sacramento dell’Eucarestia. Una tappa del nuovo percorso di catechismo proposto dalla nostra Diocesi. Tante le famiglie coinvolte nella nostra comunità. Ci ha guidato il Vangelo dei discepoli di Emmaus. Gesù rimane con noi sempre, anche nelle situazioni familiari o personali più complicate, non ci abbandona!

Tante sono le parole di Mons. Tonino Bello che ci aiutano a preparare i vari incontri di catechismo. Papa Francesco ha visitato la Diocesi di Molfetta nel venticinquesimo anniversario della sua morte. Questa la vocazione secondo don Tonino: “ una chiamata a diventare non solo fedeli devoti, ma veri e propri innamorati del Signore, con l’ardore del sogno, lo slancio del dono, l’audacia di non fermarsi alle mezze misure. Perché quando il Signore incendia il cuore, non si può spegnere la speranza. Quando il Signore chiede un “sì”, non si può rispondere con un “forse”. Farà bene, non solo ai giovani, ma a tutti noi, a tutti quelli che cercano il senso della vita, ascoltare e riascoltare le parole di Don Tonino.

Nell’amore per Lui troviamo la forza di dismettere le vesti che intralciano il passo per rivestirci di servizio, per essere Chiesa del grembiule, unico paramento sacerdotale registrato dal Vangelo…” E il Papa ci invita a imitare don Tonino, lasciandoci trasportare dal suo giovane ardore cristiano e vivendo il Vangelo senza sconti.

Mons. Delpini ha presieduto nella basilica di Sant’Ambrogio, i giubilei delle religiose presenti e impegnate in Diocesi “… La consacrata che fa festa per il suo giubileo deve essere come la donna del Vangelo, riconoscendo nel lavoro compiuto, nelle relazioni vissute e nelle grazie ricevute, nelle lacrime e fatiche, il molto amore che diventa come il profumo gradito al Signore. Ed esprime questo gratuitamente non facendo nessun conto dello sguardo che giudica, della freddezza che costringe, delle etichette…”

Papa Francesco ha parlato alle Diocesi di Cesena e Bologna citando l’ultima esortazione apostolica Gaudete et Exultate“…Cari fratelli e sorelle, gli uomini e le donne del nostro tempo hanno bisogno di incontrare Gesù Cristo: è Lui la strada che conduce al Padre; è Lui il Vangelo della speranza e dell’amore che rende capaci di spingersi fino al dono di sé. Ecco la nostra missione, che è ad un tempo responsabilità e gioia, eredità di salvezza e dono da condividere. Essa richiede generosa disponibilità, rinuncia di sé e abbandono fiducioso alla volontà divina. Si tratta di compiere un itinerario di santità per rispondere con coraggio all’appello di Gesù, ciascuno secondo il proprio peculiare carisma…”

Domenica scorsa il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni ci ha detto che la vocazione è oggi, la missione è per il presente “…la gioia del Vangelo, che ci apre all’incontro con Dio e con i fratelli, non può attendere le nostre lentezze e pigrizie; non ci tocca se restiamo affacciati alla finestra, con la scusa di aspettare sempre un tempo propizio; né si compie per noi se non ci assumiamo oggi stesso il rischio di una scelta. Ciascuno di noi è chiamato, alla vita laicale nel matrimonio, a quella sacerdotale nel ministero ordinato, o a quella di speciale consacrazione, per diventare testimone del Signore, qui e ora…”.

Nella messa con l’ordinazione di sedici sacerdoti il Papa ha rivolto a loro queste parole “…Quanto a voi che state per essere promossi all’ordine del presbiterato, considerate che esercitando il ministero della Sacra Dottrina sarete partecipi della missione di Cristo, unico Maestro. Dispensate a tutti quella Parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia. Leggete e meditate assiduamente la Parola del Signore per credere ciò che avete letto, insegnare ciò che avete appreso nella fede, vivere ciò che avete insegnato. Chiediamo al Signore che mandi tanti buoni operai a lavorare nel suo campo, come pure moltiplichi le vocazioni alla vita consacrata e al matrimonio cristiano…”

In udienza questa settimana Papa Francesco ha continuato la riflessione sul battesimo “…Al fonte battesimale non si va mai da soli, ma accompagnati dalla preghiera di tutta la Chiesa, come ricordano le litanie dei Santi che precedono l’orazione di esorcismo e l’unzione prebattesimale con l’olio dei catecumeni. Sono gesti che, fin dall’antichità, assicurano quanti si apprestano a rinascere come figli di Dio che la preghiera della Chiesa li assiste nella lotta contro il male, li accompagna sulla via del bene, li aiuta a sottrarsi al potere del peccato per passare nel regno della grazia divina. La preghiera della Chiesa. La Chiesa prega e prega per tutti, per tutti noi! Noi Chiesa, preghiamo per gli altri.

Il Battesimo non è una formula magica ma un dono dello Spirito Santo che abilita chi lo riceve a lottare contro lo spirito del male, credendo che Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio per distruggere il potere di satana e trasferire l’uomo dalle tenebre nel suo regno di luce infinita. Oltre alla preghiera, vi è poi l’unzione sul petto con l’olio dei catecumeni, i quali ne ricevono vigore per rinunziare al diavolo e al peccato, prima di appressarsi al fonte e rinascervi a vita nuova. E’ faticoso combattere contro il male, ma dobbiamo sapere che tutta la vita cristiana è un combattimento. Dobbiamo però anche sapere che non siamo soli, che la Madre Chiesa prega affinché i suoi figli, rigenerati nel Battesimo, non soccombano alle insidie del maligno ma le vincano per la potenza della Pasqua di Cristo…”

Stefania