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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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In ascolto della Parola: criteri di base

Rileggere i fatti del passato e riprendere in mano il “progetto” di Dio sull’uomo e sul mondo non sono un esercizio banale e tantomeno facile. Occorre avere l’umiltà di riconoscere che c’è ancora qualcosa di sconosciuto o di non compreso che occorre ri-scoprire, che c’è qualcosa che non abbiamo ancora afferrato … e che è importante per noi!

La Chiesa, con molta saggezza, ci offre l’occasione di ri-scoprire qualcosa nelle vicende della storia della salvezza, che devono essere sempre ri-comprese alla luce dell’evento pasquale e dell’incontro con il Signore Gesù sotto la guida dello Spirito Santo.

Ci viene così richiesto, innanzi tutto, di porci “in ascolto”! L’ascolto è un atteggiamento fondamentale richiesto al credente: è il fondomento di qualsiasi relazione e, contrariamente a quello che si pensa, non ha niente a che vedere con la “comunicazione” o con l’ “informazione”.

L’ascolto che ci viene richiesto riguarda infatti il “cuore” dell’uomo e presuppone il riconoscimento reciproco: quello di chi sa che colui che gli sta “davanti” è “altro da sè” e segno di una “diversità” (=”santità”) che vale la pena essere indagata e approfondita.

Questa capacità di ascolto si è fatta talmente rara ai nostri giorni da dover essere domandata al Signore quasi come il “pane quotidiano”!

Riconoscere al Signore e alla sua Parola di essere degni di “ascolto” potrebbe sembrarci ovvio … ma probabilmente non è così, se Paolo riferisce di persone che si vergognano del Vangelo e se Gesù stesso ci ricorda come spesso le nostre preoccupazioni sono diverse dalle sue.

Sì, mettersi in ascolto del Signore è riconoscere in Dio il “volto” del “figlio dell’uomo”, di colui che mi sta “davanti” e mi invita ad una relazione importante! Iniziamo quindi il nostro cammino e proviamo a metterci nella condizione giusta per ascoltare!

Domenica 2ª domenica dopo Pentecoste – 2/3 giugno
1.a lettura Siracide 16, 24-30: Ascoltami, figlio, e impara la scienza, e nel tuo cuore tieni conto delle mie parole.
2.a lettura Romani 1, 16-21: Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco.
Vangelo Luca 12, 22-31: Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito.

Il tempo “dopo Pentecoste”, ci da l’occasione di fare la stessa esperienza dei due discepoli di Emmaus, che furono avvicinati direttamente da Gesù e “cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.” Rileggere le Scritture sotto la guida dello Spirito e alla luce della resurrezione ci consente di “comprendere” e di dirci “l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»