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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Nelle faccende di chiesa

La messa del Corpus Domini ha concluso anche il cammino dell’iniziazione cristiana, con i ragazzi della prima comunione abbiamo portato Gesù per le strade della nostra comunità, fra la gente.

Il Papa ci ha detto all’Angelus “… La presenza di Gesù vivo nell’Eucaristia è come una porta, una porta aperta tra il tempio e la strada, tra la fede e la storia, tra la città di Dio e la città dell’uomo…”. A Ostia Papa Francesco ha sottolineato che “… Gesù ci prepara un posto quaggiù, perché l’Eucaristia è il cuore pulsante della Chiesa, la genera e la rigenera, la raduna e le dà forza. Ma l’Eucaristia ci prepara anche un posto lassù, nell’eternità, perché è il Pane del cielo. Nell’Ostia consacrata, oltre al posto, Gesù ci prepara il cibo, il nutrimento. Nella vita abbiamo continuamente bisogno di nutrirci, e non solo di alimenti, ma anche di progetti e affetti, di desideri e speranze. Abbiamo fame di essere amati. Noi, che riceviamo da Gesù vitto e alloggio, siamo qui per preparare un posto e un cibo a questi fratelli più deboli. Egli si è fatto pane spezzato per noi; chiede a noi di donarci agli altri, di non vivere più per noi stessi, ma l’uno per l’altro. Così si vive eucaristicamente: riversando nel mondo l’amore che attingiamo dalla carne del Signore. L’Eucaristia nella vita si traduce passando dall’io al tu…”.

Il Corpus Domini a Milano è stato celebrato in un quartiere a sud di Milano come segno di vicinanza dell’intera città di Milano alle sue periferie, è significativo che sia stato scelto un quartiere di periferia perché siamo nell’anno del Sinodo “Chiesa dalle genti” e noi sappiamo che la composizione sociale dei nostri quartieri, e quindi delle nostre parrocchie, è davvero espressione di tutte le parti del mondo.

Gesù con le letture di domenica  ci ha chiesto di cercare prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto ci sarà dato in più. Noi partiamo da Dio, il nostro nutrimento, da lui impariamo a mettere sempre l’accento sul bello!

57 ragazzi della nostra comunità domenica pomeriggio hanno ricevuto da Mons. Paolo Martinelli il sacramento della confermazione. Una celebrazione partecipata e molto raccolta, animata dal coro delle quattro comunità; il Vescovo ha detto ai ragazzi che lo Spirito Santo dà loro l’opportunità di vivere “alla grande” non chiusi in casa con il cellulare.

Papa Francesco proseguendo la riflessione sul sacramento della Confermazione in udienza questa settimana ha considerato gli effetti che il dono dello Spirito Santo fa maturare nei cresimati, portandoli a diventare, a loro volta, un dono per gli altri. È un dono lo Spirito Santo. Ricordiamo che quando il vescovo dà l’unzione con l’olio, dice: “Ricevi lo Spirito Santo che ti è dato in dono”. Quel dono dello Spirito Santo entra in noi e fa fruttificare, perché noi poi possiamo darlo agli altri. Sempre ricevere per dare: mai ricevere e tenere le cose dentro, come se l’anima fosse un magazzino. No: sempre ricevere per dare. Le grazie di Dio si ricevono per darle agli altri. Questa è la vita del cristiano. Il Papa ha aggiunto “… Il dono dello Spirito Santo dobbiamo darlo alla comunità. Esorto i cresimati a non ingabbiare lo Spirito Santo, a non opporre resistenza al Vento che soffia per spingerli a camminare in libertà, a non soffocare il Fuoco ardente della carità che porta a consumare la vita per Dio e per i fratelli…”

E’ stato presentato alla Santa Sede un nuovo Documento del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, dal titolo “Dare il meglio di sé”. Oggetto dello scritto è la prospettiva cristiana dello sport e della persona umana. Il Papa ha spiegato che questo documento ha “… l’obiettivo di evidenziare il ruolo della Chiesa nel mondo dello sport e come lo sport può essere uno strumento di incontro, di formazione, di missione e santificazione. Lo sport è un luogo di incontro. Tutto ciò fa dello sport un catalizzatore di esperienze di comunità, di famiglia umana. Lo sport è anche un veicolo di formazione. Infine, vorrei sottolineare il ruolo dello sport come mezzo di missione e santificazione. La Chiesa è chiamata ad essere segno di Gesù Cristo nel mondo, anche mediante lo sport praticato negli oratori, nelle parrocchie e nelle scuole, nelle associazioni. Ogni occasione è buona per portare il messaggio di Cristo. Dare il meglio di sé nello sport è anche una chiamata ad aspirare alla santità. Durante il recente incontro con i giovani in preparazione al Sinodo dei Vescovi, ho manifestato la convinzione che tutti i giovani lì presenti fisicamente o mediante le reti sociali avevano il desiderio e la speranza di dare il meglio di sé…”.

Stefania