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Incontro con Padre Alsabagh

Parrocchia di Masnago - 25 giugno 2018

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Festa patronale di Luvinate

dal 25 giugno al 2 luglio 2018

Programma

MONTE TRE CROCI

Pellegrinaggio e S. Messa - Sabato 30 giugno - partenza ore 8.00

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Siamo nati e non moriremo mai più

Spettacolo - 27 giugno 2018 - h. 21:00 - Chiesa di Luvinate

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

Sabato scorso con tutte le catechiste della comunità pastorale abbiamo vissuto una giornata sul lago d’Orta. Un paesaggio che ci ha ricordato le bellezze del creato in una giornata soleggiata . Il silenzio prolungato nella cappella delle benedettine ci ha permesso di entrare in contatto con il Signore. Abbiamo incontrato una suora di clausura che ci ha parlato per circa un’ora dell’importanza del silenzio senza annoiarci o stancarci. Nel silenzio  lo Spirito Santo lavora, impariamo a tacere prima di parlare, si acquista la sapienza del cuore, è un aiuto contro la tentazione, contro le insidie del male, è un dono che viene dall’alto, mi metto davanti al Signore in umiltà, porto il pensiero davanti a Dio.

Credetemi per una persona come me che fa fatica a fare silenzio… è stata veramente una gioia sperimentare quel momento di serenità! Anche vedere ragazze giovani che con le Suore stanno facendo un cammino vocazionale mi ha allargato il cuore!

Alle porte dell’oratorio estivo ci siamo incontrati nella preghiera volontari e animatori. Don Giuseppe riferendosi al Vangelo di domenica della creazione uomo e donna ha spiegato che anche in oratorio si stipula un patto di alleanza, come quello tra Dio e l’uomo, un patto bilaterale, di fedeltà all’impegno preso.

Anche il Papa comunicando le tre dimensioni dell’evangelizzazione: annuncio, servizio e gratuità, ha parlato a noi operatori pastorali. L’evangelizzazione è l’annuncio che colpisce, entra, cambia i cuori perché dentro c’è lo Spirito Santo. Senza lo Spirito Santo non c’è evangelizzazione. Gesù comanda ai discepoli di guarire gli infermi, resuscitare i morti, purificare i lebbrosi, scacciare i demoni. L’evangelizzazione con l’annuncio porta il servizio. Il Signore ci dice gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Io penso, dice il Papa, “… che fra noi non c’è nessuno i cui meriti siano sufficienti alla salvezza: tutti noi siamo stati salvati gratuitamente da Gesù Cristo e quindi dobbiamo dare gratuitamente. È una lezione per tutti gli operatori pastorali, i quali “devono imparare questo: che la loro vita deve essere gratuita, a servizio, all’annuncio, portati dallo Spirito…”

A santa Marta per la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù Papa Francesco ha spiegato che Gesù ci insegna l’atteggiamento cristiano, non ci chiede grandi discorsi sull’amore; ci chiede di essere uomini e donne con un grande amore o con un piccolo amore, ma che sappiano fare piccole cose per Gesù, per il Padre. L’amore lo si deve trasmettere nelle opere, nelle piccole opere di misericordia: trasmetterlo così, con semplicità.

Sabato scorso in Duomo a Milano sono stati ordinati 29 nuovi sacerdoti. L’Arcivescovo ha chiesto loro di essere annunciatori di gioia in un mondo che ne ha immenso bisogno. Con il motto da loro scelto “E cominciarono a far festa” ,”… siete mandati non a predicare la rassegnazione, ma a testimoniare il Signore e la sua gioia, operando come uomini di preghiera che insegnano a pregare. Non scoraggiatevi, non accontentatevi della mediocrità, non dissimulate le vostre debolezze. Siate invece sempre servi in cammino, lasciatevi trasfigurare dalla docilità alla Grazia, abbiate la persuasione che la vostra umanità può essere plasmata dallo Spirito. Andate e invitate tutti perché la festa cominci: percorrete la terra, siate i servi dell’inquietudine che chiama a conversione, siate segno di un’umanità nuova…”.

Il Papa ha riproposto la semplicità della testimonianza cristiana, suggerendo che una bella preghiera per tutti noi, alla fine della giornata, sarebbe domandarsi: sono stato sale oggi? Sono stato luce oggi? Proprio questa è la santità di tutti i giorni auspicando che il Signore ci aiuti a capire questo. il cristiano deve avere questo atteggiamento di umiltà: soltanto cercare di essere sale e luce. Essere, dunque, sale per gli altri, luce per gli altri, perché il sale non insaporisce se stesso, ma sta sempre al servizio. E così anche a luce non illumina se stessa, in quanto è sempre al servizio. La testimonianza del cristiano è “24 ore su 24”, perché inizia al mattino quando si alza fino alla sera quando va a letto ed è un testimonianza semplice, anonima, umile, che non pretende riconoscimenti e meriti.

Papa Francesco ha iniziato questa settimana in udienza la catechesi sui comandamenti. Per introdurlo ha preso spunto dall’incontro fra Gesù e il giovane che, in ginocchio, gli chiede come poter ereditare la vita eterna. Vorrei dire, dice il Papa, “… specialmente ai giovani: il nostro peggior nemico non sono i problemi concreti, per quanto seri e drammatici: il pericolo più grande della vita è un cattivo spirito di adattamento che non è mitezza o umiltà, ma mediocrità, pusillanimità. La domanda di quell’uomo del Vangelo è dentro ognuno di noi: come si trova la vita, la vita in abbondanza, la felicità? Gesù risponde: “Tu conosci i comandamenti”. Il Signore Gesù regala il compimento, è venuto per questo. Quell’uomo doveva arrivare sulla soglia di un salto, dove si apre la possibilità di smettere di vivere di se stessi, delle proprie opere, dei propri beni e, proprio perché manca la vita piena, lasciare tutto per seguire il Signore. Chi, potendo scegliere fra un originale e una copia, sceglierebbe la copia? Ecco la sfida: trovare l’originale della vita, non la copia. Gesù non offre surrogati, ma vita vera, amore vero, ricchezza vera…”.

Stefania