Loading…

Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

Info

Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

In ascolto della Parola: scegliere consapevolmente.

Guardando le vicende del mondo diventa facile sperare che arrivi qualcuno che punisca i colpevoli e faccia “piazza pulita” … ma non è questo il modo con cui Dio guarda al mondo e agli uomini!

Così la liturgia che la Chiesa ambrosiana pone alla nostra attenzione non annuncia “il giorno del giudizio” (come se Dio fosse a caccia di colpevoli) ma anzi il percorso che egli propone all’uomo per liberarlo dal “peccato”, dalla “schiavitù”. Un percorso che richiede “consapevolezza” e “scelte” concrete …

La Parola di questa settimana ci suggerisce di porre attenzione a ciò che Dio fa per “liberare” l’uomo dalla “schiavitù”, di cui sono segno le città di “Sòdoma e Gomorra”; si “ricorda” … e coinvolge Abramo nella sua passione di “liberare” e dare inizio ad una umanità “nuova”, capace di scegliere “il bene”!

Ma questo non può avvenire senza la nostra adesione, senza il riconoscimento che la strada che il Signore ci propone è la strada “vera”; il Signore non guarda al nostro “passato”, se siamo stati “buoni o cattivi” … ma nel momento della “conversione” ci chiede di non “rimpiangere il passato”, di non “guardare indietro”, di non “ammutolire” …

“Scegliere”, come ci ricorda Paolo, comporta riconoscere che “non tutto giova”! Ad un Dio che “fece una festa di nozze per suo figlio” ed arriva ad invitare “anche me”, non possiamo rispondere “ammutolendo”, come se la vita non fosse fatta di “scelte consapevoli”!

Perseguire “il bene” non significa accontentarsi di quello che “non fa male”, come spesso pensiamo; o di “stare a guardare quello che succede”, prima di prendere una decisione!

Si, il Signore ha una stima molto alta dell’uomo e desidera che anche noi siamo alla sua altezza! Proviamo anche noi a dire con Paolo: “Tutto mi è lecito!». Sì, ma non mi lascerò dominare da nulla” e sceglierò sempre ciò che è giusto, guidato dallo Spirito, secondo il Signore.

Domenica 4ª domenica dopo Pentecoste – 16/17 giugno
1.a lettura Genesi 18, 17-21; 19, 1. 12-13. 15. 23-29: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
2.a lettura 1ª Corinzi 6, 9-12: «Tutto mi è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Sì, ma non mi lascerò dominare da nulla.
Vangelo Matteo 22, 1-14: Il Signore Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire».

Il tempo “dopo Pentecoste”, ci da l’occasione di fare la stessa esperienza dei due discepoli di Emmaus, che furono avvicinati direttamente da Gesù e “cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.” Rileggere le Scritture sotto la guida dello Spirito e alla luce della resurrezione ci consente di “comprendere” e di dirci “l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»