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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe

Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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In ascolto della Parola: il senso di una “alleanza” concreta.

Dal rapporto di Dio con Abramo non scaturiscono solo impegni ed orientamenti ma una “alleanza”, un patto vero e proprio, con condizioni e impegni che toccano “la carne”, che interessano tutto l’uomo.

Anche molti credenti sono spesso tentati di separare credenze ed orientamenti dalla vita concreta, come se vivere “da cristiani” fosse solo un’esperienza simbolica, senza coinvolgimenti esistenziali, pratici. L’esperienza di Abramo e l’ “alleanza” che Dio fa con lui, ci ricordano, invece il legame “fisico” di Dio con noi; quel legame che, da “figlio”, rivendica poi Gesù nei confronti del Padre!

Per comprendere la relazione di Gesù con il Padre, in cui anche noi siamo invitati ad entrare, occorre partire dalla relazione di Dio con Abramo: essa si fa “alleanza”, coinvolge tutte le dimensioni dell’uomo, fisico compreso, ma guarda oltre, tende a farsi “storia” e “comunione”.

Per questo è essenziale la “luce” ed è necessario confrontarsi con le “tenebre”! La vita richiede “scelte consapevoli”, ha bisogno di uomini e donne capaci di “fedeltà” ad una “alleanza”, ha bisogno di persone che non amano “la gloria degli uomini più che la gloria di Dio” … capaci di “vedere”, “comprendere” e di lasciarsi “guarire”!

La Chiesa, grazie alle sollecitazioni di papa Francesco, sta riscoprendo che il “povero” (tutti lo siamo, in qualche modo!) è il luogo in cui e presso il quale Dio “dimora”! Perché Egli è venuto per la salvezza di tutti! Non è solo una “scelta”; è, soprattutto, una “alleanza”, una prospettiva da “assumere” e “fare nostra”! Ed è una prospettiva decisiva, per noi e per la vita di ogni credente, di ogni “figlio” di Abramo!

Domenica 5ª domenica dopo Pentecoste – 23/24 giugno
1.a lettura Genesi 17, 1b-16: «Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò».
2.a lettura Romani 4, 3-12: Fratelli, che cosa dice la Scrittura? «Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia».
Vangelo Giovanni 12, 35-50: Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.

Il tempo “dopo Pentecoste”, ci da l’occasione di fare la stessa esperienza dei due discepoli di Emmaus, che furono avvicinati direttamente da Gesù e “cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.” Rileggere le Scritture sotto la guida dello Spirito e alla luce della resurrezione ci consente di “comprendere” e di dirci “l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»