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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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In ascolto della Parola: salire dalla miseria alla vita.

La vicenda di Mosé e la liberazione dalla schiavitù in Egitto, talora rimpianta, ci danno l’occasione di riflettere sul contrasto fra ciò che “impegna” il Signore e ciò che invece “distrae” l’uomo, che preferisce spesso la “pancia piena” alla “vita”!

Il paradosso, abbastanza evidente, è che quello che noi chiamiamo “libertà” è spesso “schiavitù” e quello che a noi sembra “condizione” è invece “una terra bella e spaziosa”! E’ quindi importante cogliere nell’iniziativa di Dio con Mosé il “segno” della “liberazione”: esso non dice solo che Dio “ascolta”, ma soprattutto che Egli ci invita ad alzare lo sguardo “da questa terra”!

Siamo talmente “immersi” nella nostra realtà da non accorgersi che essa “é” (anche se a noi non sembra!) condizionamento, oppressione, schiavitù … perché siamo tutti presi dalla logica della lotta, del combattimento, dell’uno contro l’altro, dell’apparire … e non ci accorgiamo l’uno dell’altro! E che la vita, non solo dal punto di vista di Dio, può e deve essere altro!

Così le parole di Paolo, che non cerca di “convincere” gli altri secondo la logica del mondo, e di Gesù, in cui “troverete ristoro per la vostra vita”, ci offrono la chiave per uscire dalla “miseria” e rimettere al centro la “relazione”, con Dio e con l’uomo!

Gli “idoli”, contrariamente a quello che pensiamo, non sono fenomeni del passato ed abitano, invece, il nostro quotidiano: siamo portati a fidarci di quello che ci dicono gli altri, senza approfondirne più di tanto le motivazioni, e a diffidare del Signore, di cui invece dovremmo “conoscere” le intenzioni. Preferiamo anche noi i percorsi “facili”, che non richiedono impegno, ai percorsi che chiedono “ricerca” e “fatica” … e portano alla “libertà” e alla “vita” …

La Parola di Dio si fà così “luce” nel cammino ed invito ad accogliere l’invito: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”! E’ un invito da ascoltare ed accogliere con gioia!

Domenica 6ª domenica dopo Pentecoste – 30 giugno/1º luglio
1.a lettura Esodo 3, 1-15: Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele.
2.a lettura 1ª Corinzi 2, 1-7: La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Vangelo Matteo 11, 27-30: Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Il tempo “dopo Pentecoste”, ci da l’occasione di fare la stessa esperienza dei due discepoli di Emmaus, che furono avvicinati direttamente da Gesù e “cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.” Rileggere le Scritture sotto la guida dello Spirito e alla luce della resurrezione ci consente di “comprendere” e di dirci “l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»