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Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

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PADRE, LIBERACI DAL MALE.

5° CONVEGNO domenica 14 ottobre 2018: quando il male s’insinua nella famiglia

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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In ascolto della Parola: “dimora” di Dio.

Nel cammino liturgico verso il martirio di Giovanni (29 agosto) la strada comincia a salire e si fa impegnativa: occorre comprendere che il Signore non “sta” in un luogo, non cerca “adoratori”, non si occupa di “commercio” … ma cerca “uomini” in cui “dimorare”!

Per essere “tempio del Dio vivente” occorre quindi iniziare a fare pulizia; a sgombrare il campo da tanti atteggiamenti e convinzioni del passato, compresa l’idea (mai del tutto sopita) di “fare a Dio una casa” (facendolo diventare come “uno di noi” …) oppure di ritenere “sacro” (che significa “separato”) il luogo della sua abitazione … oppure a trattarlo come un qualsiasi “potente” da “tenere buono” … non si sa mai!

Assumere che Dio sia “padre” e che noi siamo per lui “figli e figlie” non è, secondo le Scritture, solo “un modo di dire”! E’ questo il passaggio di cui Giovanni, il “battista”, si è reso consapevole e che lo ha portato a diventare “testimone” del Signore!

Se Dio è venuto “ad abitare in mezzo a noi” non è più possibile alimentare l’illusione di poter vivere osservando le cose da lontano, per poter poi decidere se e come lasciarci coinvolgere … E’, invece, l’ora di “accogliere” la sua “presenza”, perché trovi “dimora” dentro di noi!

Nella “festa” che ci riporta il libro dei Re è utile notare che “nell’arca non c’era nulla”: perché la “festa” non è per un “luogo” o un “segno”, ma per “l’alleanza”, l’incontro, il “patto”, la “dimora” scelta da Dio. Così Paolo ci ricorda che “siamo tempio del Dio vivente”, grazie a Gesù Cristo, che ci ha resi “figli di Dio”!

Si, il Signore non cerca “adoratori”, ma persone pronte ad incontrarlo, a mettere la propria “vita” a sua disposizione, ad accoglierlo come “padre”. E’ lui che viene! A noi chiede solo di aprirgli la porta! E ce ne dà l’occasione. “Maranathà”, vieni Signore Gesù.

Domenica 10ª domenica dopo Pentecoste – 28/29 luglio
1.a lettura 1º Re 7, 51 – 8, 14: Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposto Mosè sull’Oreb, dove il Signore aveva concluso l’alleanza con gli Israeliti quando uscirono dalla terra d’Egitto.
2.a lettura 2ª Corinzi 6, 14 – 7, 1: Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente..
Vangelo Matteo 21, 12-16: Il Signore Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano.

Il tempo “dopo Pentecoste”, ci da l’occasione di fare la stessa esperienza dei due discepoli di Emmaus, che furono avvicinati direttamente da Gesù e “cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.” Rileggere le Scritture sotto la guida dello Spirito e alla luce della resurrezione ci consente di “comprendere” e di dirci “l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»