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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Guardare a Gesù: l’amico

La prossimità del Signore nella vita dell’uomo rende possibile una relazione nuova, non più basata sul potere e sulla distanza. Questa vicinanza rende ridicoli tutti gli atteggiamenti che di solito regolano i rapporti con i potenti: ruffianeria, adulazione, vanto, apparenza, finzione, rispetto o, al contrario, distanza, separazione.

La liturgia di questa domenica, che segue la memoria del martirio di Giovanni il “precursore” (29 agosto), ci ricorda il suo rapporto con Gesù; egli é “l’amico dello sposo”! E ci sollecita a riflettere sulla nostra relazione con Lui!

Non è solo una questione formale, se Isaia rileva: “questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me”. Si rischia infatti di non comprendere che il rapporto che il Signore cerca con l’uomo non è basato sui pensieri e sulla distanza, ma sul cuore e sulla prossimità.

Ma, dall’altra parte, si rischia di considerare l’incontro con il Signore come “uno dei tanti” incontri della vita, che magari possono “essere utili”! Così la lettera agli Ebrei ci ricorda di fare memoria di esserci “accostati” “a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova” e ci ammonisce: “guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla”. Si, l’incontro con il Sigore è un dono che chiede di essere accolto e “seguito”.

Diventa quindi importante fare attenzione alla relazione di Giovanni, il precursore, con Gesù, che “viene dall’alto” e di cui Gioanni è “l’amico”! La categoria dell’amicizia, che esprime la massima relazine possibile fra gli uomini, non si applica solitamente alla relazione con Dio …

Ma se Giovanni è il precursore èd è “l’amico dello sposo” significa che questa é la relazione che anche noi siamo chiamati a “fare nostra”! Con serietà, come ci ricorda la lettera agli Ebrei, e senza “falsità”, come ci ricorda Isaia!

In questo tempo, la liturgia ci accompagna e ci sollecita ad accogliere l’indicazioe di Giovanni, perché “colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito”! Si, è al Signore Gesù che dobbiamo “guardare”!

Domenica 1ª domenica dopo la memoria del martirio di Giovanni, il “precuursore” – 1/2 settembre
1.a lettura Isaia 29, 13-21: Perché il tiranno non sarà più, sparirà l’arrogante, saranno eliminati quanti tramano iniquità, quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla.
2.a lettura Ebrei 12, 18-25: Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.
Vangelo Giovanni 3, 25-36: Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».