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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Camminare sullo spirito delle cose

Dopo le diverse esperienze di vacanza e di riposo riprendiamo in mano  le rubriche del sito. In modo diverso avremo ancora la rubrica “Lo spirito delle cose”, che però seguirà una strada nuova.

Quando si prepara l’itinerario per raggiungere una località mai raggiunta, ci si attrezza: una volta si studiavano le cartine, ora ci si serve del satellite e si predispongono tappe, tempi ecc. Una volta raggiunta la meta si precisa il percorso fatto perchè potrebbe servire ad altri come avviene per l’emblematico sentiero di Santiago…

Noi, discepoli del Signore,  abbiamo già raggiunto la meta: è la Gerusalemme del cielo. Con il battesimo e la liturgia domenicale siamo già immessi nel futuro, appunto la meta, “nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo”. La liturgia ha così il potere di portarci nella meta, ogni otto giorni, nella Pasqua della settimana.

Se sapessimo sul serio ciò che avviene nella liturgia della domenica, se noi preti lo mostrassimo, se il popolo di Dio lo vivesse… Certo, vivendo su questa terra, sembra che la meta la si raggiunga…con le pompe funebri! 

Se la meta è chiara dobbiamo mettere i passi in avanti a partire…dal fondo!

La rubrica in questione ci farà fare dei passi a partire dalla fine, quella fine che già viviamo, perché se è chiara la meta, il fondo saranno più semplici i passi da fare. Allora (cito):
“C
ammineremo a fianco di Pietro, Giacomo e Giovanni, Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota“.

Cammineremo seguendo esattamente i Vangeli, sentiremo i suoni  delle voci e i profumi, avvertiremo la gioia e la tristezza, incontreremo le folle e il Silenzio di Dio, partiremo come siamo  ma torneremo ‘diversi’ se crediamo“.

don Norberto

 

PERCHE’ CREDANO CHE TU MI HAI MANDATO…

Possiamo decidere di rallentare, di prendere la direzione che vogliamo o addirittura di fermarci ma nulla potrà mai fermare il soffio dello Spirito perché… .Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito (Gv 3,7).

 Cogliere il soffio è sentire e vedere in modo ‘diverso’, è cogliere gli sguardi che si incontrano, vedere se stessi, gli altri e il mondo con gli occhi di Dio. Tutto dipende da come si ‘vede’, mi disse quel giorno, un giorno come tanti, un incontro in velocità, come sempre, uno scambio di stanchezze che la vita non risparmia.

Mi raccontò di quel giorno in cui la sua auto si fermò all’improvviso in autostrada mentre, in compagnia di religiosi e religiose vedeva svanire la meta e, dovettero cedere ad un rientro forzato in cima ad un carro attrezzi.  Immaginate l’ironia che è nata al pensiero di quell’immagine, tutti seduti in quell’auto in cima al rimorchio, – anche perché lei ha una caratteristica bellissima, ride con gli occhi –   l’incontro si era totalmente capovolto perché… dipende da come si vede, anche quando il cammino si interrompe bruscamente.

E’ il cammino, il nostro cammino nella Fede, i passi scritti nel Vangelo, le uniche orme tracciate sulla Verità, il cammino verso Gerusalemme, tra incredulità, durezza di cuore, cadute, peccati e speranza.

Ma, nulla vale se arrivati a Gerusalemme non torniamo cambiati, credenti.

Come chi, ai tempi dei nostri avi, ha lasciato casa e famiglia per cercare di costruirsi e costruire un ‘futuro’ al di là dell’oceano, raggiungendo la meta desiderata delle Americhe e, poi, magari, per svariati motivi ha fatto ritorno senza nulla ma ‘solo’ con la Fede.

In verità, in verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. (Mc10,28)

Allora, possiamo compiere il cammino verso Gerusalemme, seguendo il Maestro, sentendo che stiamo camminando con la mano nella sua, proprio come i discepoli, oggi come allora, perché Io sono la via, la verità e la vita.

‘Cammineremo’ a fianco di Pietro, Giacomo e Giovanni, Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota.

Come loro, con loro… perché stessero con lui e per mandarli a predicare…, cammineremo seguendo esattamente i Vangeli, sentiremo i suoni  delle voci e i profumi, avvertiremo la gioia e la tristezza, incontreremo le folle e il Silenzio di Dio, partiremo come siamo  ma torneremo ‘diversi’ se  Crediamo.

Lasceremo che Dio ci parli di Dio!!

 E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo… E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.
Ecco, sono compiute!
Io sono l’Alfa e l’Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete
io darò gratuitamente da bere
alla fonte dell’acqua della vita.
Chi sarà vincitore erediterà questi beni;
io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio. (Apocalisse)

Alessandra