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Guardare a Gesù: per “fare” come Lui!

Anche se può sembrare scontato che un “cristiano” debba fare “come Cristo”, nella realtà diventa evidente la distanza, non solo quella fra il “dire” e il “fare”, ma soprattutto quella dovuta al non riconoscerci “in Lui”!

La liturgia di questa domenica ci offre così l’occasione di rimettere al centro l’identità stessa di Gesù, ciò che lo contraddistingue: e di osservare come il suo agire nasce dal “cuore” e dal suo “essere” differente! Non solo perché è il “figlio del Padre”!

Occorre sempre ripartire da ciò che siamo (il nostro “essere”) per fare spazio ed accogliere (con il “cuore”) la possibilià di agire (“fare”) come il Signore Gesù!

I “comandi”, che ci vengono ricordati dal libro del Deuteronomio, ci aiutano a fare memoria del “patto” che Dio ha fatto con il suo popolo e si capiscono solo a partire dalla “relazione” con Lui, non a partire dalle “regole”: ed hanno bisogno del “cuore”, per essere trasmesse ai figli!

Ed è questione di “libertà” (e quindi di “cuore”) anche quanto ricorda Paolo alla comunità di Roma: quanto il Signore “domanda” ci libera dalle “regole” e dalla “paura”! E, con un po’ ironia, Paolo ci ricorda che “la carità non fa alcun male al prossimo”! E ci invita, usando una bella immagine, a “rivestirci” del Signore Gesù Cristo.

Così nei tratti del “samaritano” non siamo invitati a riconoscere la bontà, ma la capacità di “vedere”: è da questo “accorgersi” che scaturisce la “compassione”! E’ questo il tratto che contraddistingue Gesù stesso, colui che si fa nostro “prossimo”, anche oggi, per insegnarci e sostenerci nel cammino di fraternità che ci dovrebbe contraddistinguere.

Accogliamo quindi l’invito di Gesù a “fare come Lui”, senza “passare oltre”! Non è in gioco la buona volonta o la bontà ma la capacità di “vedere” e “fare”: ed è questione di “cuore”, di “relazione” con Dio, non di “regole” o “paure”!

Domenica 5ª domenica dopo la memoria del martirio di Giovanni, il “precursore” – 29/30 settembre
1.a lettura Deuteronomio 6, 1-9: Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
2.a lettura Romani 13, 8-14a: Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.
Vangelo Luca 10, 25-37: Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».