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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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Guardare a Gesù: aperti al mondo, il “campo di Dio”

Se Dio ci libera dalla competizione occorre imparare a guardare al mondo con occhi nuovi, non per condannarlo ma per aiutarlo a scoprire “una cosa nuova”.

Il “nuovo” che ci ha portato il “maestro” non è secondo il mondo, non si mostra nelle piazze, non alza la voce; e ad un mondo che cerca “giustizieri” e mostra di gradire coloro che promettono “pulizia” e si fanno paladini di giustizia, ricorda la logica del “granello di senape” e del “lievito” …

Si, oltre che dalla competizione siamo tutti terribilmente attratti dalla voglia di liberarci degli altri, di coloro che non sono come noi, di coloro che ci avversano; cercare la via che porta alla “luce”, che “svela” e “mostra” … ci spaventa. Eppure ci sfugge che “alla fine” le differenze saranno chiare: non è vero, infatti, che il più forte è colui che si impone, che ha ragione chi si fa beffe del prossimo, che vive meglio chi pensa solo a se stesso …

Occorre prendere seriamente in considerazione l’agire di Gesù, la sua determinazione nel portare “a compimento” il progetto di Dio, a costo della vita: il suo non è il punto di vista di chi “rinuncia” o si “tira indietro” … ma di chi sa che occorre “farsi carico” degli altri per “attrarli a sé”; di chi sa che occorre “fare il bene” anche se altri non lo fanno; che “occorre tempo” e “cuore” per comprendere “chi vuole bene”!

Così la logica del “granello di senape” ci ricorda che chi “non vale niente” agli occhi del mondo, può, al contrario essere colui che lo “sostiene”, perché lo fa crescere! Così la logica del “lievito” ci ricorda che per “far crescere” non serve essere visti e riconosciuti! Consapevoli, infine, che il mondo è il “campo” di Dio; in cui ognuno di noi è chiamato ad accorgersi della sua presenza, che cambia la realtà: “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?”.

Domenica 7ª domenica dopo la memoria del martirio di Giovanni, il “precursore” – 13/14 ottobre
1.a lettura Isaia 43, 10-21: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?».
2.a lettura 1ª Corinzi 3, 6-13: Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
Vangelo Matteo 13, 24-43: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata»