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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Chiesa: “anticipazione” e “segno”

In questa domenica la Chiesa ambrosiana non mette al centro il suo Signore, ma la comunità cristiana in cui si manifesta e quindi il luogo “madre” che la rappresenta: il duomo.

Un edificio è infatti un “segno” visibile a tutti e richiama alla memoria la storia e le persone che lo hanno abitato, il senso e il significato che ha avuto per chi si è raccolto in esso. L’occasione di fare memoria della sua “dedicazione” diventa motivo per ri-comprendere il “segno”, il nostro essere “comunità cristiana” in un luogo, la diocesi di Milano, e in un tempo, quasi 2000 anni dopo la morte e la resurrezione di Gesù, che non è quello di Ambrogio.

Ri-comprendere la nostra natura di “comunità cristiana” è anche ripartire dal segno del “vescovo”, di colui che ha il compito di “riunirla” e “guidarla”, in un tempo che non guarda più al “cielo” e alla “città santa, Gerusalemme”; e in cui le parole di Paolo (“Non sapete che siete tempio di Dio”) non fanno più esultare di gioia i credenti!

Può allora riverlarsi utile provare a leggere la lettera che il nostro “vescovo” (Mario Delpini) ha indirizzato a noi e a tutta la Chiesa ambrosiana, per questo anno: “Cresce lungo il cammino il suo vigore, il popolo in cammino verso la città santa, la nuova Gerusalemme”.

E di ricordare, ai tanti appassionati del “tempio”, che Gesù ha “spostato” il luogo della “presenza di Dio”, dal “tempio” all’ “uomo”, come ci ricorda Paolo; e che la “chiesa” non è il luogo in cui “abita il Signore”, ma il luogo il cui “si riunisce la comunità dei credenti”!

Qualcuno ricorderà la similitudine con le “pietre” e può essere utile ricordare, in occasione della memoria della dedicazione del duomo, la chiamata ad essere “pietre vive”; così da non confondere l’edificio con la comunità che in esso si ritrova! E riprendere il cammino, sotto la guida del “vescovo”, “in ascolto” del “pastore bello”!

Così, quasi alla fine dell’anno liturgico, siamo invitati a spostare lo sguardo da Gesù alla comunità a cui il Signore ha affidato il compito di “rendergli testimonianza”! E a riprendere con gioia il cammino!

Domenica Dedicazione del duomo, chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani – 20/21 ottobre
1.a lettura Isaia 26, 1-2. 4. 7-8; 54, 12-14a: Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore, grande sarà la prosperità dei tuoi figli; sarai fondata sulla giustizia. — oppure —
Apocalisse 21, 9a. c-27: Nel giorno del Signore, venne uno dei sette angeli e mi parlò: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello». L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio.
2.a lettura 1ª Corinzi 3, 9-17: Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?
Vangelo Giovanni 10, 22-30: Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno.