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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Chiesa: “anticipazione” e “segno”

In questa domenica la Chiesa ambrosiana non mette al centro il suo Signore, ma la comunità cristiana in cui si manifesta e quindi il luogo “madre” che la rappresenta: il duomo.

Un edificio è infatti un “segno” visibile a tutti e richiama alla memoria la storia e le persone che lo hanno abitato, il senso e il significato che ha avuto per chi si è raccolto in esso. L’occasione di fare memoria della sua “dedicazione” diventa motivo per ri-comprendere il “segno”, il nostro essere “comunità cristiana” in un luogo, la diocesi di Milano, e in un tempo, quasi 2000 anni dopo la morte e la resurrezione di Gesù, che non è quello di Ambrogio.

Ri-comprendere la nostra natura di “comunità cristiana” è anche ripartire dal segno del “vescovo”, di colui che ha il compito di “riunirla” e “guidarla”, in un tempo che non guarda più al “cielo” e alla “città santa, Gerusalemme”; e in cui le parole di Paolo (“Non sapete che siete tempio di Dio”) non fanno più esultare di gioia i credenti!

Può allora riverlarsi utile provare a leggere la lettera che il nostro “vescovo” (Mario Delpini) ha indirizzato a noi e a tutta la Chiesa ambrosiana, per questo anno: “Cresce lungo il cammino il suo vigore, il popolo in cammino verso la città santa, la nuova Gerusalemme”.

E di ricordare, ai tanti appassionati del “tempio”, che Gesù ha “spostato” il luogo della “presenza di Dio”, dal “tempio” all’ “uomo”, come ci ricorda Paolo; e che la “chiesa” non è il luogo in cui “abita il Signore”, ma il luogo il cui “si riunisce la comunità dei credenti”!

Qualcuno ricorderà la similitudine con le “pietre” e può essere utile ricordare, in occasione della memoria della dedicazione del duomo, la chiamata ad essere “pietre vive”; così da non confondere l’edificio con la comunità che in esso si ritrova! E riprendere il cammino, sotto la guida del “vescovo”, “in ascolto” del “pastore bello”!

Così, quasi alla fine dell’anno liturgico, siamo invitati a spostare lo sguardo da Gesù alla comunità a cui il Signore ha affidato il compito di “rendergli testimonianza”! E a riprendere con gioia il cammino!

Domenica Dedicazione del duomo, chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani – 20/21 ottobre
1.a lettura Isaia 26, 1-2. 4. 7-8; 54, 12-14a: Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore, grande sarà la prosperità dei tuoi figli; sarai fondata sulla giustizia. — oppure —
Apocalisse 21, 9a. c-27: Nel giorno del Signore, venne uno dei sette angeli e mi parlò: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello». L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio.
2.a lettura 1ª Corinzi 3, 9-17: Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?
Vangelo Giovanni 10, 22-30: Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno.