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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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SIMPATICA SCOPERTA
Di recente una persona simpatica si è trasformata in un’amica. Succede spesso per fortuna, è un’evoluzione fortunata ma normale. La cosa per me straordinaria e commovente è stato il modo in cui è avvenuto  questo passaggio. Nell’ambiente di lavoro alcune persone ci stanno più simpatiche di altre; quando possiamo scegliere, quindi, cerchiamo la compagnia di quelli che ci piacciono di più. L’amica di cui vorrei parlare apparteneva a questa categoria: una persona piacevole con cui scambiare due chiacchiere a tempo perso.

Poi è successo che mi sono ammalata, mi sono ritrovata fragile. Io sono cambiata, le persone attorno a me sono cambiate. Lei è cambiata. Dato il rapporto simpatico ma superficiale non era tenuta a intensificare il rapporto con me, non mi aspettavo che facesse o dicesse qualcosa di speciale, giusto un “come stai?” ogni tanto. E invece …

il mio problema sembrava il suo, ogni giorno mi riempiva di attenzioni scherzose, divertenti e prive di falsa compassione. Mi trattava come sempre ma con un’attenzione in più. Mentre mi prendeva in giro riusciva a sussurrarmi con la mente “mi dispiace” “io ci sono” “non sei da sola”. Lei forse ancora non lo sa, ma, all’interno dell’ambiente di lavoro, è la persona che ho sentito in assoluto più vicina. Decisamente quella che mi ha aiutato di più: bastava una battuta o un messaggio e io sentivo la sua vicinanza e il suo affetto. Non era tenuta a farlo, il nostro rapporto non era poi così stretto, non aveva “doveri” nei miei confronti. Eppure l’ha fatto, non si è tirata indietro, ha saputo starmi accanto in un momento difficile e per questo le sono riconoscente. Non mi aspettavo niente e ho ricevuto tanto. Insomma, il suo comportamento è stato….una bella sorpresa. È solo una piccola storia di ordinaria quotidianità però dà fiducia e incoraggia: si può fare del bene, e tanto, negli incontri di tutti i giorni.

Insomma per me la morale è: si può sorprendere chi nella vita ci sta accanto per piacere o per dovere se si tiene la mente sveglia e il cuore aperto.

Daniela