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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Prima parola: l’AMBIENTE

Non ci vuole molto ad accorgersi che il creato, l’ambiente in cui viviamo, ci sta mandando segnali inequivocabili sui mutamenti che l’uomo ha introdotto e che rischiano di ritorcersi contro di noi, come ci testimoniano gli eccessi di questi ultimi mesi, non solo in Italia.

E’ altrettanto evidente il silenzio e la fuga dalla responsabilità che contraddistingue, purtroppo, coloro che ci governano, la stragrande maggioranza della nostra classe politica e i tanti cittadini che fanno finta di niente, con l’unica eccezione di papa Francesco e di pochi uomini “saggi”.

Arriviamo infine al paradosso che anche noi credenti, che “possediamo” le Scritture, quando queste ci parlano di questi temi (come avviene nella prima domenica dell’anno liturgico ambrosiano) pensiamo che si riferiscano al passato, e non all’ oggi … come se l’uomo, che tutti conosciamo, non fosse quello di sempre!

Avere cura e prendersi cura dell’ambiente, per i credenti, infatti, non significa essere verdi, non significa essere attenti alle esigenze della natura, ma essere responsabili e consapevoli del dono che abbiamo ricevuto e che dobbiamo custodire; per noi e per le generazioni future! Per noi la terra è il giardino che il Signore ci ha dato da custodire!

Per questo vi sono beni che non sono privatizzabili, come l’acqua e la terra; per questo vi sono bellezze e luoghi che non possono essere acquistati o chiusi …

Tutti siamo consapevoli che sono molti gli interessi (come al solito!) che impediscono di ascoltare il monito del papa o di tanti “tecnici”; perché dovremmo smettere di inquinare i mari e i fiumi (con detersivi e plastica) se questo “è comodo” e “ci conviene” ? … Salvo poi scoprire che avremo meno pesci nel mare e meno salute nelle nostre case!

C’è stato un tempo in cui molti ritenevmo che dietro la pioggia o il terremoto, nel bene o nel male, ci fosse sempre un dio: “rogazioni” e “processioni” accompagnavano e scandivano il susseguirsi delle stagioni … Oggi siamo diventati consapevoli che questi “fenomeni”, anche estremi, sono si “naturali” … ma anche influenzati dai comportamenti degli uomini, che spesso li determinano, ignorano il passato e i segnali della natura, “risparmiano” ed agiscono con criteri di “mercato” … Così non ci ricordiamo più di domandare la pioggia o di proteggere il raccolto al Signore, ma tantomeno di preoccupiamo di chiedere a Lui di darci uomini “saggi” e “responsabili”, che ci consentano di beneficiare della pioggia o che proteggano il raccolto! Si, forse non dobbiamo più domamandare il dono della pioggia quando vi è siccità, ma certamente dobbiamo domandare al Signore che ci illumini, così da riconoscere e sostenere uomini migliori, in grado di affrontare seriamente i problemi che ci affliggono!

Abbiamo così poca cura dell’ambiente che non ci preoccupa la rilevante assenza della politica, la scarsa attenzione di tanti imprenditori, la nostra stessa disattenzione alle problematiche ambientali, come se il mondo in cui viviamo non fosse la nostra “casa” … ma solo una “risorsa” da sfruttare … e poi gettare! … come se l’ambiente fosse un “problema” secondario o “politico” e non una questione vitale!

Un “grazie” finale, quindi, a tutti coloro che, anche se nascostamente, si prendono “cura” dell’ambiente: ai bambini che imparano a rispettare la natura e l’ambiente in cui vivono, agli insegnanti che non hanno paura di mettersi in gioco, agli imprenditori che si prendono cura delle loro “risorse” (umane, tecniche, strutturali) e guardano al futuro, a tutti quelli che rinunciano a qualcosa (comodità, orari, denaro, …) e scelgono di inquinare meno, di mangiare rispettando la natura e le stagioni, di fare qualche passo in più e qualche viaggio in meno. Senza ritenersi buoni o migliori degli altri, ma, semplicemente “responsabili”, verso se stessi e verso gli altri!

Ed un invito a tutti a pregare il Signore! Non perché ci conceda il sole o la pioggia, ma perché susciti in mezzo a noi persone capaci di comprendere sempre meglio i fenomeni della natura e di guidarci a scelte, anche impegnative, che perseguano il “bene” di tutti gli uomini e non lo sfruttamento delle “risorse” e dei benefici acquisiti, a vantaggio di pochi.

Claudio