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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Seconda parola: CONSUMI E SPRECHI

GIOVANNI BATTISTA TOCCA IL PORTAFOGLIO
Si vede immediatamente che lo stile di vita di Giovanni il battista é basato sulla essenzialità; non cogliamo immediatamente, invece, che la principale contestazione fatta da Giovanni riguarda proprio la sazietà e il suo abuso, fatto a danno di tutti!

La vita della Chiesa è attraversata da figure esemplari di povertà, certamente non richieste a tutti … ma questo non significa che la scelta di essere poveri sia opzionale o facoltativa per un credente.

L’essenzialità della figura di Giovanni (e di Gesù!) dovrebbero essere sufficienti a chiarire a tutti che occorre scegliere, innanzi tutto, da che parte stare: se dalla parte di coloro che rispettano e condividono i beni oppure dalla parte di coloro che li sfruttano e li consumano a proprio favore!

ATTENZIONE AL MONDO DEL CONSUMO
La logica della comodità ci porta tutti a preferire quello che ci viene facile, che ci fa risparmiare tempo, che non chiede attenzione, che non si fa domande: è li, davanti a noi, pronto per essere usato! Per questo occorre scegliere, innanzi tutto, di vigilare (parola tipica dell’Avvento) sulle nostre comodità: dal rubinetto aperto dell’acqua, alla luce che lasciamo accesa, all’ufficio o alla strada che sono illuminati a giorno per tutta la notte …

Per riflettere, poi, su tutte le comodità alimentate dal combustibile odierno chiamato libertà: i negozi aperti 24 ore, i lavoratori “a consumo” disponibili a qualsiasi richiesta (e al prezzo imposto dal mercato), l’intolleranza verso qualsiasi regola o tassa (dal rimprovero del professore al figlio, al povero imprenditore iper-tassato) …

Viviamo nella stagione dei consumi ma non ci accorgiamo a sufficienza di due effetti prodotti da questa logica: gli sprechi e l’ indifferenza.

QUANTO SPRECHIAMO!
Gli sprechi non sono solo i beni che buttiamo (alimentari scaduti o non consumati, abiti, elettrodomestici, …) ma soprattutto quello che consumiamo e prendiamo per abitudine, per provare, per vedere … senza riflettere … o per distrarci (con il gioco, con le scommesse, con la cena a ristorante, con l’abito nuovo …)!

Ma l’effetto principale, di cui spesso non ci accorgiamo, è l’ indifferenza, ovvero l’abbassamento delle difese e la progressiva deresponsabilizzazione: la logica del consumo non ci fa vedere alternative e ci fa trovare assolutamente logico e naturale che “ciò che è vecchio si butta e non si ripara”, che “il modello nuovo è sempre migliore”, che “chi vende vuole il nostro bene” … Questo meccanismo determina in noi uno sguardo parziale sulla realtà e ci diventa facile “non vedere”, “non accorgersi”, “non sentire” … non solo quello che riguarda i beni della terra, ma anche gli animali e perfino le persone!

MODERNO E NON “VECCHIO” GIOVANNI
L’essenzialità di Giovanni diventa quindi monito ai credenti, invito alla vigilanza, per costruire, innanzi tutto, un mondo migliore: per noi e per i nostri figli, un mondo in cui fare verità e portare la luce che risplende in Gesù Cristo.

ANCHE IL CREDENTE ANNUNCIA DA COME CONSUMA
Dal punto di vista del mondo ognuno di noi è solo un consumatore: non servono quindi parole ma solo l’uso corretto e consapevole dei beni, per portare il nostro contributo a un cambiamento importante! Si, un credente testimonia la sua fede anche con quello che mangia e compra!

Vigilare sui nostri consumi non serve a risparmiare, ma a condividere; non serve a restringere lo sguardo ma ad allargarlo! Ci viene infatti data l’occasione di imparare a vivere di altro, rallegrandoci per le relazioni reciproche e non per i beni; scoprendo, anche intorno a noi, la possibilità di vivere meglio, insieme!

Claudio