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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Seconda parola: CONSUMI E SPRECHI

GIOVANNI BATTISTA TOCCA IL PORTAFOGLIO
Si vede immediatamente che lo stile di vita di Giovanni il battista é basato sulla essenzialità; non cogliamo immediatamente, invece, che la principale contestazione fatta da Giovanni riguarda proprio la sazietà e il suo abuso, fatto a danno di tutti!

La vita della Chiesa è attraversata da figure esemplari di povertà, certamente non richieste a tutti … ma questo non significa che la scelta di essere poveri sia opzionale o facoltativa per un credente.

L’essenzialità della figura di Giovanni (e di Gesù!) dovrebbero essere sufficienti a chiarire a tutti che occorre scegliere, innanzi tutto, da che parte stare: se dalla parte di coloro che rispettano e condividono i beni oppure dalla parte di coloro che li sfruttano e li consumano a proprio favore!

ATTENZIONE AL MONDO DEL CONSUMO
La logica della comodità ci porta tutti a preferire quello che ci viene facile, che ci fa risparmiare tempo, che non chiede attenzione, che non si fa domande: è li, davanti a noi, pronto per essere usato! Per questo occorre scegliere, innanzi tutto, di vigilare (parola tipica dell’Avvento) sulle nostre comodità: dal rubinetto aperto dell’acqua, alla luce che lasciamo accesa, all’ufficio o alla strada che sono illuminati a giorno per tutta la notte …

Per riflettere, poi, su tutte le comodità alimentate dal combustibile odierno chiamato libertà: i negozi aperti 24 ore, i lavoratori “a consumo” disponibili a qualsiasi richiesta (e al prezzo imposto dal mercato), l’intolleranza verso qualsiasi regola o tassa (dal rimprovero del professore al figlio, al povero imprenditore iper-tassato) …

Viviamo nella stagione dei consumi ma non ci accorgiamo a sufficienza di due effetti prodotti da questa logica: gli sprechi e l’ indifferenza.

QUANTO SPRECHIAMO!
Gli sprechi non sono solo i beni che buttiamo (alimentari scaduti o non consumati, abiti, elettrodomestici, …) ma soprattutto quello che consumiamo e prendiamo per abitudine, per provare, per vedere … senza riflettere … o per distrarci (con il gioco, con le scommesse, con la cena a ristorante, con l’abito nuovo …)!

Ma l’effetto principale, di cui spesso non ci accorgiamo, è l’ indifferenza, ovvero l’abbassamento delle difese e la progressiva deresponsabilizzazione: la logica del consumo non ci fa vedere alternative e ci fa trovare assolutamente logico e naturale che “ciò che è vecchio si butta e non si ripara”, che “il modello nuovo è sempre migliore”, che “chi vende vuole il nostro bene” … Questo meccanismo determina in noi uno sguardo parziale sulla realtà e ci diventa facile “non vedere”, “non accorgersi”, “non sentire” … non solo quello che riguarda i beni della terra, ma anche gli animali e perfino le persone!

MODERNO E NON “VECCHIO” GIOVANNI
L’essenzialità di Giovanni diventa quindi monito ai credenti, invito alla vigilanza, per costruire, innanzi tutto, un mondo migliore: per noi e per i nostri figli, un mondo in cui fare verità e portare la luce che risplende in Gesù Cristo.

ANCHE IL CREDENTE ANNUNCIA DA COME CONSUMA
Dal punto di vista del mondo ognuno di noi è solo un consumatore: non servono quindi parole ma solo l’uso corretto e consapevole dei beni, per portare il nostro contributo a un cambiamento importante! Si, un credente testimonia la sua fede anche con quello che mangia e compra!

Vigilare sui nostri consumi non serve a risparmiare, ma a condividere; non serve a restringere lo sguardo ma ad allargarlo! Ci viene infatti data l’occasione di imparare a vivere di altro, rallegrandoci per le relazioni reciproche e non per i beni; scoprendo, anche intorno a noi, la possibilità di vivere meglio, insieme!

Claudio