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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

In questa seconda domenica di Avvento non si parla di Gesù Bambino, ma di Giovanni che battezza, parla di conversione. Ha un abbigliamento particolare, soprattutto parla di un altro che verrà che battezzerà in Spirito Santo. Anche noi credenti, magari di vecchia data, abbiamo già avuto contatto con il Signore in varie situazioni. Il Signore ci manca sempre, Giovanni ci dovrebbe risvegliare il desiderio di incontrare Gesù di non accontentarci della fede che abbiamo; ci dice di essere attenti alle interferenze che ci disturbano, soprattutto quelle nel male e di ripartire dalla Parola, utilizzando il Vangelo consegnatoci lo scorso 11 novembre, farci amico l’evangelista che abbiamo scelto perché in quell’amicizia il Signore ci parli.

Mons. Delpini ha invitato a messa gli operatori nel mondo della moda. La moda di alta qualità si riconosce esperta nell’interpretare le occasioni, per ogni occasione ci vuole un abito adatto. Il vangelo descrive i vestiti di Giovanni Battista, e il suo vestito non è una cosa improvvisata o casuale, Giovanni vestendosi così diceva la sua missione, il suo stile di vita, si vestiva in modo adatto all’occasione. Cogliere l’occasione è un modo per dire il desiderio di comunicare, si comunica anche in base al vestito che  uno porta. L’abito indossato in una occasione può dire anche: “sono contento di presentarmi con l’abito adatto”.

Papa Francesco all’incontro internazionale delle corali in Vaticano ha sottolineato la loro importanza “…La vostra musica e il vostro canto sono un vero strumento di evangelizzazione nella misura in cui voi vi rendete testimoni della profondità della Parola di Dio che tocca il cuore delle persone, e permettete una celebrazione dei sacramenti, in particolare della santa Eucaristia, che fa percepire la bellezza del Paradiso. Non fermatevi mai in questo impegno così importante per la vita delle nostre comunità; in questo modo, con il canto date voce alle emozioni che sono nel profondo del cuore di ognuno. Nei momenti di gioia e nella tristezza, la Chiesa è chiamata ad essere sempre vicina alle persone, per offrire loro la compagnia della fede. Quante volte la musica e il canto permettono di rendere questi momenti unici nella vita delle persone, perché li conservano come un ricordo prezioso che ha segnato la loro esistenza…”

Il Papa ci ha proposto due toccanti meditazioni questa settimana a Santa Marta, una in riferimento alla vedova che ha donato tutto quello che aveva “…nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere…”. Il Papa ci ha invitati ad aiutare i poveri anche con poco denaro perché “… Serve come le due monetine della vedova…”

Poi ha suggerito anche un esame di coscienza “…la Chiesa ci invita a domandarci: come sarà la mia fine? Come vorrei io che mi trovasse il Signore quando mi chiamerà? Quali cose dovrei correggere perché non vanno bene? Quali cose dovrei appoggiare e portare avanti perché sono buone? E ognuno di noi ha tante cose buone…”.

Questa settimana a San Pietro il Papa ha concluso il percorso sui Dieci Comandamenti, utilizzando come tema-chiave quello dei desideri, che ci permette di ripercorrere il cammino fatto e riassumere le tappe compiute leggendo il testo del Decalogo, sempre alla luce della piena rivelazione in Cristo. In Cristo, e solo in Lui, il Decalogo smette di essere condanna e diventa l’autentica verità della vita umana, cioè desiderio di amore, qui nasce un desiderio del bene, di fare il bene, desiderio di gioia, desiderio di pace, di magnanimità, di benevolenza, di bontà, di fedeltà, di mitezza, dominio di sé. Il Decalogo per noi cristiani: contemplare Cristo per aprirci a ricevere il suo cuore, per ricevere i suoi desideri, per ricevere il suo Santo Spirito.

Stefania