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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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Una chiamata, un dolore e una domanda: il senso del cammino

Le letture di questa domenica ci aiutano a riscoprire il senso del nostro cammino. La chiamata riguarda un estraneo, uno straniero, un non ebreo; il dolore è quello di Paolo, che sente il profondo legame con le sue origini e soffre la presa di distanza dei suoi fratelli ebrei da Gesù, la domanda è quella dei discepoli di Giovanni e di ogni uomo: chi è Gesù?

Occorre allora partire dalla risposta di Gesù: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Questa risposta è fondamentale per fare il percorso al contrario e comprendere la sofferenza di Paolo e la chiamata di Ciro, il sentire tipico di ogni discepolo per i suoi fratelli e la nostra chiamata!

Si, se “i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia” significa veramente che Gesù è il Signore! … e che “gli altri” sono fratelli … e che io sono “chiamato per nome”!

Il titolo di questa domenica (“Le profezie adempiute”) ci ricorda che sono proprio i “segni” compiuti da Gesù che confermano non solo la sua origine, ma determinano il nostro cammino. Occorre però aver chiaro che i “segni” non sono i miracoli e che, soprattutto, tutti noi uomini siamo realmente “ciechi”, “zoppi”, “lebbrosi”, “sordi”, “morti”!

Leggendo i Vangeli non ci vuole molto ad accorgersi che l’incontro con Gesù “guarisce”, ma non nel solo senso fisico che noi spesso gli attribuiamo (dimenticando tutte le risposte che Gesù da ai suoi discepoli): Egli guarisce perché, perdonando, restituisce l’uomo alla vita, gli dona un occhio, un passo, una compagnia, un udito, una vita “nuova”! Perché le “cose di prima”, non sono più!

Si, viene il Signore, viene a liberarci! Buon cammino, fratello o sorella!

Domenica Le profezie adempiute – Terza domenica di Avvento – 1/2 dicembre
1.a lettura Isaia 45, 1-8: “Io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca”.
2.a lettura Romani 9, 1-5: Ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Vangelo Luca 7, 18-28: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”.