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Rosario di Maggio

Terza settimana Casciago - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Ultimi 4 appuntamenti, dal 2 maggio. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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“Il quindicesimo passo…quando ci si chiude dentro ” – 15 –

 

CAMMINARE NELLO SPIRITO
Si avvicina la sera e  irrompe l’oscurità e, con lei, l’inevitabile senso di insicurezza, di paura e quel grande potere che ha il buio di turbare. Ci si affretta a chiudere persiane e porte, a controllare bene ogni finestra e, forse, ad inserire l’antifurto.

E’ la corsa a rintanarci nella nostra sicurezza – o, almeno così a noi appare – a chiudere il principe del mondo fuori dalle nostre mura, fino alle prime luci dell’alba, quando la luce farà di nuovo il suo ingresso.

Ma, nulla di tutto ciò ha valore se il male è proprio radicato alle nostre pareti, nessun tipo di ‘allarme’ potrà difenderci, perché è il male peggiore, il più logorante, è il nemico dell’anima.

Solo la fede, solamente quella fede che ci fa vedere che il Maestro è seduto alla nostra tavola ci farà sentire al sicuro, liberi da quel male incrostato che sembra non dare tregua, anche quando si avvicina la sera e  l’oscurità sfonda le porte.

 …..Il suo splendore non si oscura mai, e so che è la sorgente d’ogni luce, benché sia notte. Giovanni della Croce (ricordato oggi nella liturgia) in una delle più belle poesie mistiche di tutti i tempi – così è stata definita – nata in un momento di grande sofferenza

Egli entrò ……………..

Alessandra 

A tavola in casa di Simone
Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a  tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!”[….] ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; và in pace!”. (Lc 7, 36-50)