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Una via trasparente

La figura di Giovanni, il pre-cursore, ci colpisce, probabilmente, per il suo rigore e la forza della sua testimonianza; la liturgia di questa domenica ci aiuta a cogliere in lui un altro aspetto fondamentale dell’essere discepolo: la “trasparenza”.

Trasparente perché non ha nulla da nascondere, non ha niente “di suo” da mostrare o difendere, non è “invidioso” quando Gesù attira la gente più di lui! Trasparente perchè consapevole del proprio compito, che è quello di “preparare” la “strada”, di introdurre “gli altri” all’incontro con il Signore … che Giovanni “sa” di “aver già” incontrato, al punto di potersi ritenere “l’amico dello sposo”!

Ogni credente, che ha “incontrato” e “riconosciuto” il Signore è chiamato a farsi “trasparenza” di Dio, a manifestare con la sua vita le cose meravigliose che Dio compie, anche oggi.

Non ci spaventi l’incontro: aver “incontrato” e “riconosciuto” non significa aver risolto i nostri dubbi, non significa aver capito o compreso … ma solo aver iniziato un “cammino insieme” ed aver percepito quanto questo cammino possa essere importante per noi. Si la “conoscenza” e la “frequentazione” di Dio possono essere veramente importanti per noi.

E’ a questo incontro che si fa “trasparenza” nel mondo che ci richiama l’avvento: se Dio ha scelto di venire ad “abitare” in mezzo a noi e ci ha resi “partecipi” della sua bontà, questo non può essere senza conseguenze per noi e per tutti gli uomini. Giovanni ha ben compreso questa “responsabilità” e si è reso “disponibile”! E, prima di lui, anche Maria ha fatto altrettanto!

Anche a noi, oggi, viene rivolto il medesimo invito ed il profeta Isaia ci ricorda che “il Signore aspetta con fiducia” la nostra disponibilità; non ad annunciare noi stessi, ma ad essere “trasparenza” di Dio, “servitori a causa di Gesù”!

Si, viene il Signore, viene a liberarci! Buon cammino, fratello o sorella!

Domenica Il Precursore – Quinta domenica di Avvento – 15/16 dicembre
1.a lettura Isaia 30, 18-26b: Il Signore aspetta con fiducia per farvi grazia.
2.a lettura 2ª Corinzi 4, 1-6: Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù.
Vangelo Giovanni 3, 23-32a: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”.