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Quaresima 2019

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Terno di Spiritualità 2019

18-19-21 marzo 2019

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Per un cambiamento di prospettiva

La prossimità di questa domenica con il Natale non deve indurci a saltare il cammino che la liturgia ci offre e ci propone. Il titolo di questa domenica (“dell’Incarnazione”) ci aiuta a comprendere meglio la prospettiva fondamentale per il credente: guardare le cose dal punto di vista di Dio!

A noi viene molto più semplice guardare a Maria e metterla al centro, che comprendere “cosa fa” il Signore e, di conseguenza, che “cosa fa” Maria: c’è un ordine, nelle cose, che non è secondario; c’è una prospettiva che è fondamentale comprendere, prima ancora di vedere “cosa succede”!

Così la liturgia ci sollecita a rimettere al centro l’iniziativa di Dio, da un lato, e la risposta di Maria, dall’altro: e ci aiuta a capire che non c’è risposta senza comprensione, non c’è cammino senza fiducia. Maria non è semplicemente una “giovane donna” a cui il Signore si rivolge; è la “figlia di Sion”, “conosce” il Signore da tempo, è colei che, con Giuseppe, “promesso sposo”, attende “il Salvatore”; è dunque “piena di grazia” ed è invitata a “rallegrarsi”!

La risposta che ne deriva non è quindi ne banale ne semplice e manifesta, innanzi tutto, la “fiducia” e la disponibilità al “cammino”; Maria “sa” che il progetto di Dio tocca la storia dell’uomo e che la sua vita attraversa la nostra!

Così attendere il Signore non è aspettare che “Dio faccia qualcosa per noi”, con la forza di chi cambia dall’esterno le cose per noi, come noi pensiamo e spesso desideriamo; è, invece, comprendere “la strada” che Dio ha preparato per noi, cercare di farla nostra … per poi scoprire le “grandi cose” che Dio compie, quando ci rendiamo disponibili.

Occorre quindi cambiare prospettiva ed aprirci ad un Dio che si fa “vicino”, che si fa nostro compagno di cammino ma non cambia niente dall’esterno, non fa violenza né a noi né al nostro prossimo: per questo “attende”, per questo “viene” … “Ecco, io sto alla porta e busso”! Maria, e Giuseppe, gli hanno “aperto” … e il resto è venuto da sé!

Così guardare a Maria è imparare da lei! Non pregare Lei, o il Signore, perché faccia qualcosa al posto nostro! Ed “aprire” la porta al “veniente”!

Si, viene il Signore, viene a liberarci! Buon cammino, fratello o sorella!

Domenica Domenica dell’incarnazione (o “della divina maternità di Maria”) – Sesta domenica di Avvento – 22/23 dicembre
1.a lettura Isaia 62, 10 – 63, 3b: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, arriva il tuo salvatore”».
2.a lettura Filippesi 4, 4-9: Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!.
Vangelo Luca 1, 26-38a: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».