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17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Ultimi 4 appuntamenti, dal 2 maggio. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama

Per comprendere meglio il senso del Natale può esserci utile riflettere sui due cambiamenti “liturgici” che interesseranno a breve la Chiesa italiana, con la revisione del “Padre nostro” e del “Gloria”. Perché se nel primo caso si intende esprimere meglio ciò che riguarda la tentazione (e nessuno ha mai dubitato della “buona fede” di Dio), nel secondo caso si “rettifica” una traduzione che ha sviato molti: che Dio prediligesse e fosse “grato” agli uomini di “buona volontà”.

Il versetto di Luca, che la liturgia mette al centro del giorno di Natale e che l’inno del “Gloria” fa suo, ci ricorda infatti e sopra ad ogni cosa “l’amore di Dio” per gli uomini, per tutti gli uomini, senza nessuna esclusione o predilezione!

E’ questa la “buona notizia” del giorno di Natale! Ed è una buona notizia per tutti, anche per chi non crede! Sapere che ancora oggi qualcuno sceglie l’amore come strada e come impegno, per sé e per gli altri, non è cosa da poco!

Questa chiarezza, questa “luce” che la Chiesa accende nel mondo sulla vicenda di Gesù Cristo, ci aiuta anche a comprendere l’illusione della “buona volontà”, come se fosse gradito a Dio “non fare” quello che è giusto, anche se doveroso; come se fosse possibile solo affermare la “buona intenzione” … e poi agire diversamente …

La “scelta” di Dio è un impegno che lo contraddistingue da sempre; così il Natale ricorda che questa decisione di Dio rende possibile anche a noi “amare”, scegliere la via che dà la “vita” e non la via che porta e diffonde la “morte”! E che non ci sono vie di mezzo, nemmeno per gli uomini di “buona volontà”!

Questo linguaggio può sembrare duro, come se volesse restringere e limitare a pochi la strada che conduce alla salvezza; la chiarezza, invece, serve proprio a sgombrare il campo dal dubbio che qualcuno possa ritenersi senza peccato e possa giudicare gli altri; e non avere mai la presunzione di ritenerci “in credito” verso il Signore, ricordandogli la nostra “buona volontà”.

Per questo non basta la volontà di fare il bene, che a parole tutti cercano e desiderano sempre, anche negando l’evidenza! Occorre invece la forza di fare la volontà del Signore, di provare a fare nostra la sua “via”; l’umiltà di ritenerla migliore anche quando non la vediamo, oppure, più semplicemente, “non ci piace” o la riteniamo “scomoda” o “difficile”!

Il Natale dei credenti non è una festa a buon mercato: è un impegno serio, come quello che il Signore ha preso con noi. Ed è l’ora di “credere” al suo amore e di proclamare al mondo con la nostra vita: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Buon Natale a tutti!

Domenica Natale di nostro Signor Gesù Cristo – 24/25 dicembre
1.a lettura Isaia 8, 23b-9, 6a: Il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
2.a lettura Ebrei 1, 1-8a: Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Vangelo Luca 2, 1-14: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».