Loading…

Rosario di Maggio

Terza settimana Casciago - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Ultimi 4 appuntamenti, dal 2 maggio. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

“Il diciassettesimo passo…il getto d’acqua”- 17 –

CAMMINARE NELLO SPIRITO

La forza che ha la parola del Messia lungo il suo cammino è simile a quel getto impetuoso che ha l’acqua quando la si riversa in un imbuto: prima arriva con una sforza che travolge per poi rallentare e passare da una ‘porta’  più stretta. Simile ad un abbraccio, a quelle grandi braccia spalancate per poi, lentamente, chiudersi per stringere a se.

All’inizio il passo è veloce, quasi senza sosta ha il potere di stordire per poi rallentare per poter …….”passare all’altra riva del lago”,  è come se  fosse il passo ‘decisivo’, quello del salto senza più voltarsi indietro, è giunto il momento di …prendere il largo.

Del suo cammino scrive il poeta:
“Cammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi là. Trascorre la propria vita su circa sessanta chilometri di lunghezza, trenta di larghezza. E cammina. Senza sosta. Si direbbe che il riposo gli è vietato.

Conserva una falcata di vantaggio e la sua parola è come lui, incessantemente in movimento, senza fine nel movimento di dare tutto di se stessa. E’ appena passato e i giardini di Israele fremono ancora per il suo passaggio, come dopo una bomba, onde infuocate di un soffio.

Se ne va a capo scoperto. La morte, il vento, l’ingiuria: tutto riceve in faccia, senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera. Che la morte è nulla più di un vento di sabbia.

Che vivere è come il suo cammino: senza fine.

Parla spesso di suo padre. Da come ne parla, si direbbe che suo padre non appartiene al passato ma al futuro.

Di sua madre non parla mai. E’ ovunque in lui.

Non sembra seguire un percorso a lui noto. Cerca semplicemente qualcuno che lo ascolti. E’ una ricerca quasi sempre delusa, il suo cammino è quello delle delusioni, da un villaggio all’altro, da una sordità alla seguente. Come la falda d’acqua in cerca di una via d’uscita: scava, gira, ritorna, riparte – fino al colpo di genio risolutore: il getto impetuoso che sgorga in un pieno respiro polverizzando l’ultima diga.

Pochissimi riescono a tenere il suo passo. Una manciata di uomini e alcune donne.

I quattro che descrivono il suo passaggio sostengono che, morto, si è rialzato dalla morte. E’ questo indubbiamente il punto di rottura: questa storia che ha molti tratti della luce serena d’Oriente, assume qui una dimensione incomparabile.

O ci si separa da quest’uomo su questo punto, …oppure lo si segue, e si è votati al silenzio“.

Alessandra

Salì su una barca
E avvenne che, uno di quei giorni, Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: “Passiamo all’altra riva del lago”. E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. (Lc 8,22)

Nel paese dei Gerasèni di fronte alla Galilea
Approdarono ne paese dei Geraseni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demoni. (8,26) […] Egli, salito su una barca, tornò indietro. (Lc 8, 37)