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Ottobre missionario 2019 - tre incontri: giovedì 10, 17 e 24 presso il salone dell'oratorio di Casciago

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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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Una via “santa”

La festa dell’Epifania è fondamentale per comprendere il “mistero” dell’incarnazione di Gesù Cristo perché nell’incontro con i magi si saldano due vie: quella dei “figli” e quella degli “stranieri”; di tutti quelli che si ritengono “dentro” e di tutti quelli che si considerano “fuori”.

Per accogliere il Natale occorre infatti “vedere” e “riconoscere” che cosa fa il Signore e non solo quello che fanno le persone. E’ Lui che coinvolge Maria e Giuseppe (e non persone più importanti) per portare avanti il suo progetto, dando a Maria il segno di Elisabetta; è sempre Lui che offre ai magi (che non sono re!) il segno della stella, che dà inizio al loro cammino!

Sia i “figli”, come Maria e Giuseppe, sia gli “stranieri”, come i magi, hanno sperimentato l’avversità e l’opposizione proprio di coloro che avevano il compito di guidare e custodire gli uomini, per arrivarre fino al rapporto con Dio stesso …

Non ci vuole molto a comprendere che la vita non dipende dal ruolo o dall’abito che si indossa: si può essere “dentro” e non rendersi conto di essere “fuori”; così come ci si può ritenere “stranieri” e “lontani” per scoprirsi poi non tanto “distanti” …

Così nell’incontro dei magi con Gesù sono assenti proprio quelli che “sapevano” e non hanno mosso un dito: e il Signore viene “riconosciuto” e “visto” in un neonato che abita con Maria e Giuseppe.

E’ questo “riconoscimento” (lo “adorarono”) che rende possibile, anche a noi, il medesimo dono dei magi: perché se Dio è così a noi noi non resta che mettere a sua disposizione ciò che abbiamo (l’oro), il profumo delle nostre capacità (l’incenso) insieme a tutte le difficoltà della nostra vita (la mirra).

Non è facile, ieri come oggi, scorgere la stella, non farsi distrarre da tutti quelli che “sanno” e “non vedono”; non è facile, soprattutto, riconoscere che il Signore è luce vera sul nostro cammino. Anche oggi il Signore non ha niente da nascondere, non ha niente da vendere o difendere; ci offre, invece, una mano da stringere e una via “santa” su cui camminare, per fare nostra la sua via. Come hanno fatto i magi, Maria e Giuseppe!

Così mentre esultiamo per l’annuncio della Pasqua, invochiamo:
“Maranathà!”, vieni, Signore Gesù!

Domenica Epifania di nostro Signor Gesù Cristo – 5/6 gennaio 2019
1.a lettura Isaia 60, 1-6: «Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce».
2.a lettura Tito 2, 11 – 3, 2: E’ apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà.
Vangelo Matteo 2, 1-12: «Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».